mar 14, 2012

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Diventare Igienisti nel Celeste Impero


Poco più di un anno da vegani tendenzialmente crudisti e la nostra vita è radicalmente cambiata, soprattutto a tavola ma anche lontano da essa.
Diventare vegan da onnivoro morigerato con motivazioni salutistiche e quindi principalmente egoistiche mi ha poi aperto gli occhi anche sulle sue fondamenta etiche e sull’impatto ambientale che si ha ad ogni forchettata sbagliata di cibo.
Siamo tutti animali senzienti e questa consapevolezza ti fa ammirare, rispettare ed osservare con stupore la natura che ci circonda ed ogni forma di vita, come ogni bimbo naturalmente è portato a fare se poi non gliela porgi in un piatto…
Ormai il web pullula di articoli e video  che rimarcano e sostengono scientificamente ciò che andrò dicendo ed ogni persona con un minimo di senso critico o che ami suo figlio più della sua stessa vita non potrà che farsi qualche domanda a riguardo ed iniziare, come ho fatto io, a cercare nuove risposte!
L’alimentazione è un aspetto molto intimo della vita di ognuno di noi; parlare di cambiamenti di abitudini a tavola è un po’ come provare a far cambiare compagno a due innamorati o religione ad un credente, o squadra del cuore ad un tifoso: strabuzzamento di occhi iniziale e un bel ma vaffa.
Un pò così è  iniziato anche a casa mia…
Quando mio marito per Natale 2010, nell’imminenza della  partenza per la nostra avventura Cinese se ne torna a casa dal suo primo viaggio in Oriente con stravaganti propositi igienisti, penso che l’inquinamento asiatico abbia già fatto i suoi primi danni, lo epiteto nei modi più sconvenienti, lo martello per una settimana di domande e lo accuso di voler cambiare la mia cucina “sana ed equilibrata” per qualche stupidaggine letta su Internet.
Per giorni non ci dormo e nella veglia continuo a pensare alle sue risposte ed alle nuove certezze:  un’alimentazione in linea con il proprio corpo, un’aspettativa di vita più lunga e sana, la possibilità di risolvere piccoli e grandi problemi di salute, compresi quelli di nostra figlia e la mia mente comincia a farsi disponibile.
Uscivo da oltre un anno di dieta per il superamento di intolleranze a latte, uova, frumento, carne bovina (chissà come mai!) ed ero pronta a festeggiare il Natale anche a tavola ritrovando i sapori messi da parte per tanto tempo…
Ma il marito è risoluto e si incaponisce nella certezza che se non fosse riuscito a convincere me, anche il suo cambiamento sarebbe stato difficoltoso: al supermercato comincia a bypassare la maggior parte delle corsie passando invece ore di fronte alle casse di frutta, verdura, frutta secca, legumi e cereali alternativi; ad ogni piatto ha iniziato a proporre la versione igienista e la carne, lui che l’ha sempre amata, e che fino al matrimonio era, insieme al latte,  il suo cibo quasi esclusivo, durante quelle festività non l’ha voluta neanche assaggiare!
All’inizio lo avrei strozzato, lui che era tornato per rompere il mio idillio con il cibo e la cucina  ma poi, iniziando a capire ed inevitabilmente condividere le sue nuove certezze, lo ho amato ancora di più per avermi fatto scoprire un mondo nuovo di salute, gioia e gusto!!
Così ho iniziato anche io  a leggere ed informarmi come e più di mio marito comprando libri e visitando quotidianamente siti sul veganismo  tendenzialmente crudista, convinti sempre di più della scelta consapevole che stavamo facendo  ma con ancora qualche dubbio da sciogliere, soprattutto per Linda e per il bilanciamento dei nutrienti.
Non posso non citare e pubblicamente ringraziare il contributo del dr.Valdo Vaccaro  che attraverso il suo blog ci ha fatto conoscere la sana ed etica alimentazione naturale.
Gli saremo sempre  riconoscenti per la sua enorme disponibilità ed il suo fondamentale e disinteressato sostegno che ci ha sempre fornito anche a distanza, nonostante sia oberato di e-mail e di richieste da tutto il mondo!

Ecco in poche, riduttivissime righe, quali sono le Motivazioni Igienistiche, tratte da “Alimentazione Naturale” di Valdo Vaccaro.
L’Igiene Naturale è la branca della biologia che studia, ricerca e sperimenta i metodi e le condizioni ideali per realizzare l’obiettivo salute.
Essa riconosce ed insegna che la buona salute si mantiene o si recupera quando forniamo al nostro organismo i requisiti fisici e psicologici di cui esso ha bisogno e che uno stile di vita alimentare e comportamentale di alta qualità, capace di dare il buon esempio agli altri,  garantisce a chi lo pratica uno stato di massimo benessere.
I principi dell’Igienismo Naturale sono sintetizzabili in 10 punti semplici e chiari:
1) LA BUONA SALUTE E’ UN FATTO NORMALE
Se la salute è sempre risultato di un vivere salubre, sarà  sufficiente fornire al nostro corpo gli alimenti semplici e naturali di cui esso necessita, per risparmiargli ed evitargli le cause potenziali di malattia.
2) IL CORPO E’ AUTORIPARANTE E AUTOGUARENTE
Il corpo umano è un organismo totalmente autosufficiente, auto- costruente, auto preservante ed auto-guarente, ed è capace di mantenere se stesso in stato ottimale di funzionamento e di assenza di malattia, a condizione che gli diamo la possibilità di farlo, rispettando le sue vere esigenze.
3)  LA MALATTIA NON E’ UN MALE MA UN PROCESSO RIMEDIALE
Per l’Igienismo, la malattia non è più un male cattivo da eliminare, come afferma da sempre la medicina, ma un prezioso dono della natura che bisogna imparare a capire e rispettare. E’ un vero e proprio medico che viene per guarirti.
Il male, il dolore, il soprappeso, i numerosi fastidi che ci tormentano sono tutti dei sintomi, dei messaggi da interpretare e capire correttamente. Sono entità da trattare con rispetto e non eliminare e soffocare in malo modo ed il più rapidamente possibile.
La malattia quindi è un processo fisiologico rimediale ed eliminatorio, con il quale il corpo cerca di purificare e riparare se stesso. Se invece si interpreta come danno da stroncare, ricorrendo a cure e medicamenti, si causa uno stop al processo di guarigione e la scomparsa rapida del sintomo negativo, ma si creano anche le basi per una nuova malattia futura, assai più grave  e dolorosa del sintomo ora eliminato.
4) LA TOSSIEMIA E’ LA CAUSA BASE DI TUTTE LE MALATTIE
L’Igienismo afferma che le malattie sono causate da pratiche improprie di vita, da scelte sbagliate. Nega l’esistenza di migliaia di malattie elencate nei prontuari medici, giudicandole come varianti dello stesso fenomeno: tentativi simili del corpo di preservare se stesso.
Troppo lavoro, poco sonno, eccessi alimentari e alcolici, scarso movimento e stress emotivi causano un abbassamento dell’energia nervosa dove si consuma più di quanto si può rigenerare. Ecco la malattia: l’impossibilità di ripulire gli scarti metabolici dell’organismo  che vanno rapidamente a  costituire un ammasso di tossine e veleni interni. Quando l’accumulazione di tossine eccede il livello di tolleranza individuale (tossiemia) il corpo inizia una strenua attività per rimuovere le sostanze avvelenanti e riparare il danno.
5) NON ESISTONO CURE E TERAPIE, SALVO POCHE ECCEZIONI
In contrasto netto con la medicina tradizionale che propina un rimedio farmacologico per ogni malanno, l’igienismo rifiuta tutti i farmaci, le medicine allopatiche ed omeopatiche, le trasfusioni, i trapianti, le radiazioni, i supplementi  e le integrazioni vitaminiche e qualsiasi altro mezzo artificioso.
La guarigione dalla malattia avviene non grazie alle cure mediche, ma nonostante ad esse, con disturbi e ritardi nel vero recupero della salute.
Chi guarisce è sempre e solo il corpo con la sua capacità autoguarente, con poche eccezioni lasciate alla chirurgia di pronto intervento, all’uso di farmaci anestetici di emergenza, ai dentisti, agli oculisti ed altri specialisti per le indispensabili e preziose pratiche di emergenza.
6) IL RIFIUTO DELLA TEORIA MICROBICA
L’Igienismo non accetta la teoria Pasteuriana dei microbi e dei germi quali cause di malattie. Non ne nega la presenza, nè un loro eventuale ruolo di compresenza o associazione con certe malattie.
Le cause vere di malattia però sono altre e non esistono immunità dai sintomi o dalle patologie, per cui tutte le vaccinazioni risultano essere pratica inutile ma micidiale per la salute, con danni sicuri e vantaggi zero.
7) RIMUOVERE LE CAUSE DI MALATTIA  A MONTE E NON I SINTOMI A VALLE
Se sono le improprie scelte di vita le cause vere di malattia, ne consegue che il recupero della salute può avvenire soltanto interrompendo tali comportamenti e mettendo il corpo nelle condizioni ottimali alla guarigione.
L’obiettivo dell’igiene non è quindi quello di intervenire sul sintomo, ma sempre e solo di rimuovere le cause di malattia.
8 ) IL DIGIUNO COME METODO NATURALE DI RIPRISTINO DELLA SALUTE
Solo con il riposo fisiologico, che include il digiuno assoluto, si creano le condizioni favorevoli affinché il corpo in crisi possa purificarsi e auto-ripararsi.
Il digiuno inteso come totale assenza da tutti i cibi e da tutte le bevande eccetto acqua leggera, permette a tutte le forze del corpo di dirigersi verso la ricarica del sistema nervoso, l’eliminazione dell’accumulazione tossica, la riparazione ed il rinnovamento dell’organismo.
9) IL RUOLO BASE DELLE GIUSTE COMBINAZIONI ALIMENTARI
E’ assodato ormai che la digestione di cibi aventi struttura e caratteristiche chimiche diverse, richieda diversi tipi di succhi gastrici.
Si devono quindi evitare troppi cibi diversi nello stesso pasto. Gli animali lo sanno e mangiano cibi semplici, simili, scegliendo spesso un alimento per volta in una specie di monodieta e non conoscono infatti problemi digestivi.
Bisogna dare quindi priorità ai cibi acquosi e di veloce digeribilità come frutta e verdura cruda, su quelli amidacei e poi proteici.
10) BASI SCIENTIFICHE DEL VEGANISMO
Anatomicamente l’uomo è strutturato come gli altri primati vegetariani quali scimmie, scimpanzè e gorilla e ci sono chiare basi biologiche ed antropologiche a conferma che è il veganismo e non l’onnivorismo, per il nostro corpo vegeto-fruttariano-crudista, la dieta corretta per l’uomo, re dei primati.
Ecco cosa ci distingue dai carnivori:
a) L’uomo è vegano perché il suo sangue è alcalino al 7.30-7.50, e non acido tra 6.0-7.0 come negli animali carnivori, dettaglio fondamentale per determinare quale sia il cibo della specie umana.
Frutta e verdura allo stato naturale hanno un effetto alcalinizzante e per questo vengono digerite ed assimilate in modo veloce e naturale, in un paio di ore. Al contrario, tutti i cibi di origine animale, dal latte alla carne, producono una tremenda acidificazione del sangue causando, ogni qual volta vengono ingeriti, pesanti interventi di emergenza del sistema immunitario che li riconosce come sostanze estranee ed incompatibili. Per rimediare agli effetti acidificanti l’ipotalamo ordina al sistema endocrino il rilascio immediato di calcio interno, al fine di tamponare all’istante l’effetto dannoso. Convoca anche i linfociti a fagocitare  quanto di peggio si trova nella carne (ormoni, fenoli, antibiotici ecc.) per non espellerli così come sono pena gravi danni agli organi emuntori (fegato, pancreas, reni, pelle).  Un pasto carneo tiene impegnato il corpo allo spasmo: il cuore batte più forte, la temperatura sale di almeno un grado, il sistema immunitario sta in allerta, i sistemi compensativi devono rilasciare preziose riserve interne. Un lavoro di 40 ore prima che il pasto venga elaborato ed espulso comunque in modo incompleto. Questa  frenetica operazione di pulizia e tamponamento interno, moltiplicato per tutti i pasti assunti di questo tipo, nel corso degli anni, ha costi altissimi in termini di vitalità, danni a breve ed a lungo termine, invecchiamento precoce.
b) L’uomo è vegano perché privo dell’ enzima uricasi,  comune a cani, gatti e leoni, che rende l’acido urico della carne ingerita, innocuo nel ventre dei carnivori, ma vera bomba tossica nell’organismo umano.
c) L’uomo è vegano perché privo di sufficienti acidi gastrici per disintegrare le proteine animali (10 volte meno acido cloridrico dei cani e dei gatti nel proprio stomaco).
d) L’uomo è vegano perché il latte materno umano ha la stessa percentuale proteica della frutta, il 4-5%, e non 15% come nel latte bovino, 30% come nei cani, 40% nei gatti, o 50% come nei topi.
e) L’uomo è vegano perché dotato di un sistema gastrointestinale oblungo (12 volte la lunghezza del suo tronco), stretto, spugnoso, pieno di curve e di risalite, adatto alla fermentazione di cibi vegetali, ma la peggior cosa possibile per un pasto carneo, mentre gli animali carnivori hanno un intestino corto, tozzo e liscio per una rapida digestione ed espulsione delle sostanze putrescenti.
f) L’uomo è vegano perché i cibi alcalini in partenza (carni e latticini) rilasciano ceneri acide che acidificano pesantemente il sistema, mentre negli animali carnivori ciò non accade grazie al sangue acido dei medesimi. Nel nostro sangue l’acidificazione scatta già a 30 grammi di proteine, quota minima che ogni mangiatore di frutta, anche di sola anguria mangiata a sazietà, è in grado di superare.
g) L’uomo è vegano perché a differenza degli animali onnivori ha occhi che guardano avanti e non ai lati, le mani prensili, delicate e non aggressive, il pollice opponibile concepito per raccogliere e trattenere frutti e semi, niente artigli, il portamento è eretto, la forma del cranio arrotondata con i muscoli della faccia adatti a triturare, la dentatura ideale per masticare vegetali, canini poco sviluppati, grandi molari adatti ai cibi duri, forma dei denti con incisivi, smalto molto spesso dei denti (l’uomo è l’animale con lo smalto più spesso adatto a mangiare cibi duri). E’ inoltre dotato di mandibole mobili lateralmente, tipiche del frantumatore di frutta e di semi, mentre nei carnivori le mandibole sono fisse e i canini molto pronunciati sono adatti a strappare le carni alle vittime.
h) L’uomo è vegano perché il solo cibo completo e libero da effetti collaterali ammalanti rimane il succo zuccherino vitaminizzato, mineralizzato, enzimizzato, elettrizzato dalla fotosintesi e dall’energia solare.
i) L’uomo è vegano perché ogni esperimento di tipo vibrazionale (vedi André Simoneton) indica che solo la frutta raggiunge gli 8000-10000 Angstrom dell’infrarosso, di massima salute e vivificazione, mentre dalle patate-legumi-cereali poco cotti alla verdura cruda si rimane sulle quote alte 6500-7500 con colore arancio e rosso, e mentre le carni stanno sui valori bassi dei 3000 e meno, suo colori ammalanti del grigio e dei raggi X.
l) L’uomo è vegano perché non si eccita come i carnivori alla vista del sangue e perché nessuno sarebbe normalmente capace di accoltellare una creatura innocente a sangue freddo, mentre sta sulle sue senza fargli alcun male. Nel prezzo al chilo della carne è compreso anche il compenso per quell’atto brutale che  in pochi riuscirebbero a fare di persona.
Il vegan-fruttarianismo ed il crudismo sono la vera perfezione alimentare per l’uomo. Il nostro corpo va alimentato con il solo carburante possibile e privi di effetti devastanti a breve o lungo termine, che è il carboidrato vivo e naturale confezionato dalla fotosintesi e dal sole e caratterizzato dalla presenza proteica ottimale, cioè minima ed assimilabile!

La Nostra nuova tavola cinese

Si parte per la Cina convinti che questo cambiamento avrebbe giovato alla nuova scelta alimentare: lontano dalle tentazioni, dalle insane materie prime ed immersi in tanta frutta, verdura e cereali nuovi e stimolanti, tutti da scoprire e provare!
In effetti ci siamo trovati subito bene nel nostro quartierino suzhouese: frutta e verdura fresca in quantità e varietà comprata a cassette, farina integrale per fare il pane,  patate, zucche, radici e frutta secca per il fine pasto e qualcosa in valigia come pomodori secchi, pasta, farina di castagne, noccioline e (aimè) qualche tavoletta di cioccolato fondente per non tagliare troppo di netto il cordone con la gastronomia italiana e con la mia indole terribilmente golosa.
Macellai, pescivendoli e venditori di uova mi guardano sconsolati aggirarmi tra i banconi del mercato ma  riempire buste e scatoloni solo dal fruttivendolo e dall’ortolano che mi accolgono sempre con sorrisoni ed un cordiale “Nihao!”…
Olive, carciofini, olio di oliva, legumi ed una grande varietà di cereali si trovano senza problemi sugli scaffali dei supermercati, riservati ai prodotti di importazione.
Centrifuga, vaporiera, wok, minipeemer e forno i miei preziosi e fidati aiutanti in cucina.
Abbiamo trovato una situazione più felice di quanto avremo mai immaginato. L’essere partiti belli intenzionati sulla strada vegano-crudista dall’Italia, e lo stare lontano dalle tentazioni stracotte e dai pranzi onnivori coi parenti, ci ha solo aiutato!
La cuoca che è in me si risveglia: ci ho profondamente sofferto all’inizio al pensiero di fare a meno di questo e di quello e di non poter più preparare i miei apprezzatissimi cavalli di battaglia, ho pensino pensato che avrei dovuto appendere il grembiule al chiodo, inutile di fronte alla generosa offerta di madre natura, ma dopo qualche pasto  mi sono  dovuta ricredere!
Se non per la frutta, la cui operazione più lunga è lavarla, sbucciarla, centrifugarla o gustarla a morsi, per molti alimenti del mondo vegetale è necessaria una particolare cura e tempi di lavorazione. Addio senza rimpianti alle cenette rapide con  scatolette di tonno, uova al tegamino, mozzarella o un cartoccio di prosciutto accompagnate da qualche foglia di insalata: una cena vegana ha molto più bisogno di te!!
Con questa consapevolezza ho reinfilato il grembiule (comprato apposta all’Ikea di Shanghai!) e non l’ho più tolto, per riscrivere in pratica tutto il mio ricettario, veganizzare i piatti della memoria,  rendere più salutare e dare nuova vita ad ogni mia vecchia preparazione!!
La sfida è stata grande ma i risultati poi li state vedendo: praticamente tutti i piatti presenti nel blog li ho realizzati per la prima volta in Cina, ma le ricette mi seguiranno anche a casa dove potremo vivere la nostra scelta vegana tendenzialmente crudista con ancora più varietà e scelta nel menù!
Linda, che ovviamente non ha avuto la possibilità di ragionare come noi a tavolino sull’argomento, ci ha messo un pochino di più a lasciare le vecchie abitudini alimentari ed a digerire il cambiamento: la sua colazione era già vegana: latte di soia con biscotti veg fatti da me ci hanno messo un po’ ad essere soppiantati dalla spremuta di arancia  e dalle centrifughe, ma ora non ne potrebbe fare a meno, anche se il biscotto, ogni tanto, me lo chiede per merenda a scuola (ma da chi avrà preso? ;)), ma dopo la banana le fanno anche una gran festa le caldarroste, i pop corn e gallette :)
Sensibilissima alla vita ed al rispetto di essa in tutte le sue forme, non ha fatto obiezioni nel lasciare carne e pesce anche se i primi giorni andava chiedendo di polli morti di vecchiaia da mettere in pentola! Bellissima e commovente questa sua frase, prova inequivocabile che, nella sua mente, non c’è affatto estraneità alla problematica animalista.
Lei ha vissuto senza tanti filtri il cambiamento di paese, casa, scuola, affetti e alimentazione, tutto in una volta e, nonostante la mia costante presenza,  non deve essere stato facile affrontare questo stress da cambiamento. Ovviamente a questo si sono sommate le cosiddette “crisi eliminative” che il sistema immunitario ha messo in campo da subito dopo il cambio alimentare per ripulire e disintossicare i nostri corpi dalle tossine accumulate negli anni. Non facili ma indispensabili per ripartire da zero con sprint.
Le nostre ovviamente sono state più violente  e reiterate delle sue avendo parecchia immondizia più di lei da portare fuori!
Pian piano, con un laborioso, sofferto e tribolato ma  produttivo lavoro di squadra, con gradualità anche lei si è avvicinata all’alimentazione vegan tendenzialmente crudista. Abbiamo sempre avuto come principale premura quella di dare alla piccola tutte le calorie che le servivano per crescere e per affrontare i notevoli cambiamenti in atto, caratterizzate dal miglior grado di qualità vitale e di contenuto mineral-vitaminico.
Linda, nonostante l’età, ora partecipa a pieno titolo alle problematiche alimentari che la riguardano ed ha già capito la differenza tra saziarsi e alimentarsi.
Ad oggi è più brava di noi e mangia egregiamente scegliendo da sola la frutta tra l’ampia scorta sempre a disposizione,  controlla che nel suo lunch box ci sia un bel pranzetto e che non manchi la sua bustina di golosa frutta secca, mi suggerisce gli ingredienti per la cena, mentre le innumerevoli tonsilliti che la tormentavano  nelle fredde stagioni, in questo primo inverno da igienista non si sono più presentate!! Per noi genitori questo è il massimo della gratificazione e dello stimolo a proseguire su questa strada!!
La nostra soddisfazione si è poi fatta contagiosa: in differita con Italia, tanti cari affetti ci seguono e condividono con noi una nuova tavola, non senza sentirsi quotidianamente per chiarimenti, dubbi e ricette!! Qualche semino sta anche germogliando anche tra le nuove amicizie espatriate; sono soddisfazioni!
Anche io e mio marito avevamo i nostri problemini, chi mi conosce i miei li sa, e ricorda anche quanto mi stavano pesantemente disturbando e togliendo il sonno: un anno di igienismo ed anche i nostri malanni sono scomparsi!
Non è magia, è che se elimini le cause del tuo male, il cibo sbagliato, anche i sintomi peggiori, grazie al lavoro del solo sistema immunitario, se ne vanno!
Quali cibi sono causa dei nostri mali? Cosa evitare?
Ecco le dodici regole base per conservare e recuperare la salute, sempre tratte da “Alimentazione Naturale” di Valdo Vaccaro.
1-    EVITARE TUTTI I TIPI DI CARNE
E’ sostanza cadaverica, contiene molte tossine che il nostro sistema digerente non riesce ad eliminare, creando fermentazioni intestinali,  germi patogeni ed è causa di molte gravi malattie, prime tra tutte cancro e patologie cardio-circolatorie.
Studi recentemente pubblicati dall’OMS, dimostrano che nutrendosi prevalentemente di vegetali e frutta, si verifica un globale abbattimento dell’incidenza del cancro.  La dieta vegetariana avrebbe modo di prevenire annualmente il 75% di quelli allo stomaco, al colon ed al retto, il 50% di quello alla mammella, al fegato e dell’orofaringe, sino al 33% dei casi di tumore ai polmoni e prolungherebbe l’aspettativa di vita media di oltre 15 anni.
Preferire invece cereali integrali, legumi, noci, mandorle, nocciole, frutta e verdure fresche che ne contengono tutte le proprietà e gli aminoacidi essenziali ma senza i citati effetti collaterali. Questo vale anche per le regole n. 2 e n. 3.
2- EVITARE PESCI MOLLUSCHI E CROSTACEI
Sono facilmente putrescibili (chi li ha puliti e cucinati almeno una volta lo sa!), contengono le stesse tossine della carne ed in più contengono molti metalli pesanti come piombo e mercurio oltre ai troppi inquinanti industriali. Ai danni della carne aggiungono anche parassitosi, eczemi, allergie ecc.
3-EVITARE INSACCATI ED INSCATOLATI
Contengono nitrati e nitriti che si trasformano in sostanze cancerogene, ma hanno pure coloranti, conservanti, emulsionanti, stabilizzanti, gelificanti ecc. Possono causare tutti i tipi di cancro oltre a tutte affezioni citate per carne e pesce.
4- EVITARE LATTE FORMAGGI E UOVA
Contengono colesterolo, grassi saturi, residui di farmaci e pesticidi. Possono causare osteoporosi, cancro, arteriosclerosi, diabete, colesterolo alto, malattie cardiache ecc., oltre che affezioni cutanee, muco, catarro, ostacoli all’assorbimento del calcio e carenze di ferro.
Al latte vaccino preferire latte di soia, di riso, di mandorla o di altri cereali e frutta secca.
In cucina sostituire le uova come legante, con comoda farina di ceci, farina di castagne, fecola di patate, amido di mais, semi di lino o banana matura.
5-EVITARE COMUNQUE L’ECCESSO DI PROTEINE
Preferire sempre le proteine di origine vegetale da verdure, legumi, semi e frutta secca, ma senza abusarne. Per evitare acidificazione del sangue, uricemie, obesità e tutte le patologie già elencate, optare comunque per diete leggere e basso- proteiche.
6- EVITARE GRASSI ANIMALI
Contengono ormoni, anemizzanti e pesticidi. Possono causare ipertensione, ictus, arterioscleriosi, diabete, obesità, malattie cardio-circolatorie, cancro ecc. Sottraggono calcio, ferro, vitamina B12 e rendono la digestione difficile. Non meglio gli oli di semi che favoriscono i radicali liberi, l’invecchiamento cellulare ed affaticano fegato e reni. Per condire preferire sempre l’olio extravergine di oliva a crudo spremuto a freddo, burro di sesamo o di altra frutta secca  e besciamella vegetale.
7-EVITARE I CIBI RAFFINATI E PRECOTTI
Sono cibi denaturati,  morti, e privati della maggior parte del loro valore nutritivo. Possono causare carenze di calcio, ferro e vitamine e contengono residui chimici e antimuffe. Optare invece per  cibi integrali, freschi e di derivazione biologica.
8- EVITARE ZUCCHERI RAFFINATI, MARMELLATE E MIELE
Contengono solo zuccheri industriali che sviluppano calorie o sono troppo concentrati per il nostro sistema. Possono causare osteoporosi, acidità gastrica, dolori addominali, costipazione, malattie del cavo orale,  coliti, emorroidi, cancro allo stomaco, colon e retto. Possono inoltre paralizzare l’attività intestinale, danneggiare le cellule cerebrali, alterare la flora batterica ed il sistema immunitario.
Preferire tutta la frutta essiccata e disidratata come datteri, fichi, uvetta, prugne, albicocche, succhi e frutta fresca naturalmente dolce.
9- EVITARE I CIBI STRACOTTI, FRITTI E ARROSTITI
La cottura sottrae all’organismo i nutrienti che gli alimenti perdono a causa delle alte temperature e delle cotture prolungate. Tutti i cibi arrostiti producono acrilammide, sostanza altamente cancerogena. Possono essere causa di numerosi tipi di tumore al pancreas, alla mammella, alla prostata ed alle vie urinarie. Scegliere il più possibile cibi crudi,  cotti conservativamente, a vapore, in padella, o al forno a basse temperature.
10- EVITARE ALIMENTI TRATTATI E CONSERVATI ATTRAVERSO AFFUMICAMENTO, SALATURA E MARINATURA
Possono contenere conservanti, pesticidi, coloranti, antiossidanti, addensanti. Possono causare allergie, disturbi renali, intestinali ecc. preferire i cibi biologici, a coltivazione biodinamica, freschi, maturi e di stagione.
11- EVITARE IL SALE SOPRATTUTTO RAFFINATO
Può causare ritenzione idrica, ipertensione e difficoltà digestive ed impedisce l’eliminazione dell’acido urico. Insaporire moderatamente con erbe  aromatiche e spezie, tamari, miso, gomasio o, per chi non riesce proprio a farne a meno, optare per poco sale marino integrale.
12- EVITARE ALCOOL, THE’, CAFFE’, BIBITE GASSATE, ZUCCHERATE E COLORATE
Contengono conservanti nitrati, coloranti, solfato i alluminio ecc. Possono essere concausa nell’insorgenza di allergie, cancro intestinale, senilità precoce, diabete, obesità ecc.
Scegliere invece acqua minerale leggera ed a basso residuo fisso e di nitrati, spremute e centrifughe di frutta fresca, matura e preferibilmente bio.
Sì, mi direte, ma in sostanza che mangiate? Tutto lo straordinario resto!!!
Ecco uno schema nutrizionale  vegano tendenzialmente crudista ripreso dal blog di V. Vaccaro, basato su cinque pasti fruttariani sazianti e rivisto secondo i nostri gusti e le possibilità di scelta in terra cinese, che rappresenta  a grandi linee il nostro essere igienisti, anche se ancora imperfetti…


Chiaro che nella realtà del vivere giornaliero nessuno rispetta le regole completamente. Nessuno al mondo, nemmeno il vegan più attento e fedele riesce ad essere fruttariano-crudista vegano al 100%.
La gamma di stili sociali, di scelte e comportamenti a tavola e nella vita in generale è estremamente ampia e variegata. Il lavoro, la fretta, i viaggi, la convivenza, le varie situazioni di emergenza, possono costringere a volte a scendere a qualche inevitabile forma di compromesso. Resta il fatto che, più ci si allontana dallo schema ideale fissato non dai vegetariani ma dal Creatore, e più problemi, più squilibri, più malattie, e persino più angosce esistenziali, caratterizzeranno la nostra vita quotidiana.
Gli orari possono variare leggermente a seconda delle abitudini e degli impegni fuori casa, ma devono rispettare i 3 cicli circadiani giornalieri di:
–    eliminazione dei residui dalle 4.00 am alle12.00
–    appropriazione dei cibi dalle 12.00 alle 20.00
–    assimilazione dei nutrienti dalle 20.00 alle 4am

Ore 7 am   PRIMA COLAZIONE:
Spremuta fresca di arance, di mandarini o di pompelmo, oppure fette di melone o di anguria (dipende dalla stagione), o  qualunque frutto di tipo acquoso.

Ore 9 am   SECONDA COLAZIONE:
Centrifugato di:
a) Carota-sedano- mela (o ananas) con 1 cm di zenzero fresco
b) Carota- mela- arancia e zenzero
c) Uva-pera-sedano e zenzero
d) Bietola-sedano-mela e zenzero
d) Topinambur-patata dolce-mela e zenzero ecc.

Ore 11 am TERZA COLAZIONE:
a) Banane e castagne aggiungendo volendo datteri o uvetta
b) Banana e pop-corn fatto in casa o gallette di cereali
c) Mela d’avena
d) Uva, fragole, mirtilli, pesche, fichi, albicocche ecc. Possibilmente senza mescolare diversi tipi di frutta o al massimo due, tre tipi per volta.

Ore 13     PRANZO:

1) Primo piatto di verdura cruda con preferenza per le verdi a scelta tra:
a)  insalata verde abbondante, tipo lattuga, cicoria, cuori di spinaci, erbe di campo, radicchio;
b) pomodori, cetrioli e sedano;
c) carote grattugiate, sedano e daikon (o sedano rapa);
d) cavolo tritato, pomodori, erba cipollina e curcuma  ecc.
Mescolare non più di tre verdure crude alla volta;
Aggiungere possibilmente germogli freschi e condire con una bella fetta di  avocado maturo,  mix di semi tritati    meglio se al momento (sesamo, girasole, zucca e lino), olio evo e succo di limone.

2) Secondo piatto a scelta tra:
a) Patate, zucca, radici, legumi (preferendo quelli freschi in stagione), meglio se ammollati a lungo e cotti al vapore o in altro modo conservativo, evitando la  pentola a pressione in quanto raggiunge temperature troppo alte ed in modo repentino distruggendo enzimi e vitamine importanti;
b) Cereali meglio se integrali scegliendo soprattutto tra saraceno, avena, mais, miglio, quinoa, riso nero, rosso o riso integrale, ma variando anche con orzo e farro;
Prima della cottura, sciacquarli e tenerli a bagno il più possibile in modo che rilascino la maggior quantità di amido, che rallenta le digestioni e per dimezzarne  i tempi di cottura;
d) Verdure cotte al vapore, in padella o ridotte a creme o vellutate, dentro zuppe o minestre e condite con olio evo a crudo, tahin,  poco miso o tamari, aggiungendo semi e saltuariamente le alghe preferite;
e) Pane integrale o pasta integrale al dente con pomodoro crudo, sughi o  salse vegetali non soffritte;
f)  Gnocchi di patate  e saltuariamente polenta;
g) Pizza sottile alla rucola, pomodoro, erbe di campo, olive o altri ortaggi preferiti (io ogni tanto mi  concedo la mozzarella vegana home made) o torte salate all’olio ripiene di verdure scottate;

3) Terzo piatto: una manciata di un mix tra mandorle, pinoli, nocciole, noci, anacardi, o arachidi non salati e non tostati, arricchiti in dolcezza con un po’ di uvetta, datteri, fichi o albicocche secche e al naturale.

Ore 16     PRIMA MERENDA:  mela, pera, papaya, uva, ananas, kiwi o altra frutta a scelta.

Ore 18      SECONDA MERENDA: fragole o frutti di bosco come more, lamponi, mirtilli o altra frutta a scelta.

Ore 19.30    CENA: Come pranzo, variando  i singoli ingredienti.

A scorrerlo così sembrerebbe uno schema rigido, limitante e poco fantasioso, ma scorrendo le ricette su questo blog,  in cui mi sono presa  a volte qualche “licenza poetica” per qualche piatto più ricco o preparazioni che troverete su altri vegan food blog, capirete che invece rappresenta la base ideale per una alimentazione varia, ricca e gustosa, oltre che sana.

Qualche altro accorgimento pratico…

1)    Lo schema citato è generale e di principio, ma va adattato e personalizzato in base alle esigenze, ai  gusti e ai tempi di lavoro e di studio di ognuno.
2)    La quantità media consigliata di frutta ad ogni pasto  è tra i 250 ed i 400gr e se ne può mangiare fino a 20 minuti prima dei pasti principali. Abbondare con  la frutta di stagione preferibilmente da coltivazione biologica o biodinamica, ma approfittare ogni tanto anche di frutta importata coltivata in suoli e climi diversi (anche se spesso cara), contenente diverse sostanze nutritive. Meglio non scaldarla ne cuocerla perchè la sua alcalinità si trasforma in acidità. La frutta va comunque piazzata sempre lontano da pranzo e cena, ad eccezione di mele-ananas-papaie che sono ammesse a fine pasto in quanto dotate di enzimi anti-fermentanti. Vietatissimo invece mescolare meloni e angurie con altri cibi o con le macedonie: sono frutti ottimi ma a rapida fermentazione; gustateli abbondantemente da soli.
3)    La frutta secca come fonte di proteine  (contiene tutti gli aminoacidi di prima qualità)  e di calcio è imbattibile e non lascia residui tossici né batteri nell’organismo. Consumarla al naturale perché tostata è acidificante per l’organismo e può solo intossicarlo.
4)    Tra i condimenti limitarsi all’olio di oliva a crudo e spremuto a freddo ed al succo di limone; evitare sale e l’aceto, fermento che impedisce la digestione salivare e ritarda la digestione degli amidi. Aggiungere eventualmente olive, capperi o erbe aromatiche.
5)    Fare un consumo moderato di pasta e pane, evitando quello bianco e preferendo quello integrale, meglio se tostato, così da disgregare il glutine e renderlo più digeribile.
6)    Niente bevande durante i pasti, ma solo poca acqua naturale (a basso residuo fisso e di nitrati) prima dei pasti o 2 ore dopo i pasti, ma se mangerete la quantità di frutta consigliata non avvertirete la sete, a meno di grossi  dispendi di energia e di liquidi in cui potrete integrare.
7)    Tutto quello che non trovate nel menù andrebbe evitato e quindi niente alcool, caffè e thè in quanto inutili e dannosi stimolanti, né altre bevande gassate, zuccherate o dolcificate che oltre ad incidere sulla glicemia toglierebbero posto ai succhi naturali della frutta. Se vi piace, ogni tanto concedetevi una piccola birra o due dita, ma in orizzontale, di vino rosso a pasto.
8)    Per la digestione ottimale il criterio è quello di consumare prima gli alimenti di facile digeribilità e poi aggiungere le altre. Mangiamo quindi prima la frutta, che a stomaco vuoto richiede mezz’ora, poi verdure crude che richiedono 1 ora, poi verdure cotte 2 ore, poi patate-cereali 2 ore, poi frutta secca 3 ore.
9)    Chi viaggia, mangia fuori casa o fa sport, può prepararsi, al posto del pranzo o della cena, dei buoni panini integrali spalmati di crema di olive ed avocado, con 5 foglie verdi, carciofino, pinoli o noci, pomodoro secco. Sarà un pasto energetico, gustoso e completo.
10)    Soli dessert ammessi dall’igienismo, senza zucchero e senza dolcificanti, sono il  castagnaccio con sultanina-datteri-pinoli,  dolci con farina di manioca (tapioca), con farina castagne e di carrube,  strudel di mele-pere-fichi-banane, o riso integrale cotto nel latte di riso e dolcificato con uvetta secca. Come potete vedere dal mio blog  sulla questione “dolce” faccio più di uno strappo, in realtà  li consumiamo saltuariamente o per occasioni speciali, preferendo ricette di pasticceria naturale, farine non raffinate, frutta disidratata al posto dello zucchero, olio o  burro di frutta secca  al posto di altri grassi, ma i dolci sono la mia debolezza e mi piace tanto anche solo prepararli, assaggiarli e poi regalarli! La maggior parte delle mie ultime golose creazioni cinesi le ho infatti condivise con altri, anche se rinunciare a tante prelibatezze vegan, è una vera impresa! Se non siete troppo golosi e fantasiosi ai fornelli, ci riuscirete meglio di me!
11)    Se serve aumentare di peso inserire al posto della seconda colazione di frutta,  una crema di avena con semini tritati di girasole, lino, sesamo, zucca, germe di grano, oppure pop-corn con banane- datteri-fichi di stagione.
12)    L’igienismo non è una dieta ma un modo sano e completo di vivere, dove oltre al cibo bisogna avere particolare attenzione anche ad altri aspetti. Il corpo non si nutre infatti solo di cibo, ma anche di aria, per cui è basilare saper respirare a fondo, svuotando completamente e lentamente i polmoni, e riempiendoli poi alla massima capienza, inserendo regolare trattenimento con ritmi yoga preferibilmente 1-4-2, 2-8-4,  3-12-6, ecc. dove la prima cifra sono i secondi di inspirazione, la seconda i secondi di trattenimento, la terza i secondi di espirazione. Esercizi rieducativi da farsi giornalmente per 15’ almeno all’aria aperta, lontano dallo smog. Esporre il più possibile la pelle nuda all’aria, al sole, all’acqua è di basilare importanza in quanto la pelle respira e traspira, assorbendo cariche elettromagnetiche.
13)    Masticare bene e lentamente per mangiare di meno ed aumentare la qualità della nutrizione. Dormire meglio perché la carenza di sonno aumenta i dolori muscolari, provocando azione anti-insulinica e sbalzi zuccherini.
Ridere di più. Un bambino sano ride 400 volte al giorno, noi adulti solo 15 volte. Dove sono finite le altre 385 volte? Ridere abbassa la pressione sanguigna e rafforza il sistema immunitario.
Stare di più assieme agli altri, evitando folle ed assembramenti, ma trovando modo anche di stare soli con noi stessi.
14)    Volersi più bene, che non significa essere egoisti ma porre invece le basi indispensabili per amare il nostro prossimo. Il pensare e l’agire corretto, in armonia con la natura e i nostri fratelli minori animali, sono fattori di estrema importanza. Occorre minimizzare i danni e le sofferenze alle creature che ci circondano, evitando cibi crudeli e cannibalistici. Questo fa parte dell’alimentazione dello spirito e della morale di ciascuno, e ha pertanto importanza fondamentale e concreta per l’equilibrio e la salute.
15)    Mai consumare cibo quando non c’è appetito, quando si è tesi, nervosi, stanchi, eccitati.
16)    Se si è malati osservare il digiuno per uno o due giorni bevendo solo acqua leggera a piccoli sorsi e restandosene tranquilli, meglio se a letto. Il corpo avrà modo di mobilitare il sistema immunitario portandovi alla guarigione senza medici ne medicine, nei tempi che gli sono necessari. Oltre un anno in Cina e con questo metodo la nostra scorta di farmaci portata con noi è ancora intatta e ormai in attesa di scadenza.

Certa di avervi sollevato più dubbi che fornito certezze, ma sicura di avervi almeno incuriosito, vi rimando per ogni altra informazione, approfondimento, ricerca e studi scientifici in merito, al blog di Valdo Vaccaro ed al suo libro “Alimentazione Naturale” Anima Edizioni, che ci ha illuminato, informato, sostenuto e guidato nel cambiamento più radicale e  rivoluzionario della nostra vita.
Il libro ci è stato indispensabile per approfondire ed aggiornarsi sui problemi della nutrizione, della salute e dell’etica, dall’angolo visuale della scienza naturale igienistica.
Il testo semplice e chiaro, eppure sorprendente e straordinario nei contenuti e nello stile, che si divora in un week end di relax, è capace di influire, incidere, di far cambiare radicalmente il modo di pensare e il metodo di vivere del lettore. O almeno questo è quello che è successo a noi…
L’autore si prefigge infatti di colmare il vuoto culturale che esiste dovunque, e particolarmente in Italia, circa l’etica animalistica e la scienza naturale igienistica, bloccate per 2000 anni dall’ostracismo della chiesa contro Pitagora, il primo, grande  maestro igienista della storia, e osteggiate negli ultimi decenni dalla tirannide  monopolistica della medicina ufficiale e della farmacologia, accoppiata e intrecciata alla invadenza consumistica delle industrie alimentari.
A quanti sono arrivati a leggere fin quì:  vi ringrazio!!  :)
Questo post lo dedico a voi, a quanti mi hanno stimolato e convinto a scrivere a riguardo, alle persone che  passando per il mio blog hanno iniziato a riflettere di più a tavola ed al supermercato, lasciandone testimonianza nei commenti ed a quanti, anche grazie alle mie ricette, si sono lanciati con gioia e fiducia in questo straordinario e controcorrente stile alimentare.
Vi lascio con una ironica frase di Valdo Vaccaro tratta dal suo libro:
“…che Dio ci salvi dalle mamme, che dio ci salvi dalle mogli, ossia ci salvi dalle cuoche, specialmente da quelle più brave con le ricette ed i fornelli!”

Buona vita a tutti!! :-P

  1. Molto interessante questo tuo articolo, grazie per aver condiviso!
    le mie abitudini alimentari sono lontane dal crudismo, in estate mi è ipù facile ovviamente ma per il resto sono abbastanza una frana. Chissà magari un giorno scatterà qualcosa al momento giusto, quando sarò pronta. E opi … mai dire mai … dopo tutto io da onnivora dissi “non diventerò mai vegana ci mancherebbe” … e un mese dopo lo ero ^_^
    Comunque mi segno questo tuo post dal quale sicuramente prenderò parecchi spunti! Grazie

    • Giusto! Ogni seme germoglia se e quando il terreno è fertile! Nessuna forzatura, deve essere una scelta libera e naturale per essere efficace e durare nel tempo.
      Comunque non preoccuparti di segnarlo, lo lascio tra i post per qualche giorno e poi lo sposto tra le pagine, vicino alla Home, così sarà più facile da vedere e ritrovare al bisogno!

  2. grazie a te per questo bel post così completo e ben spiegato!
    sono concetti che vanno ripetuti o introdotti e comunque possono solo fare del bene!
    non seguo il tuo blog dall’inizio ma mi ha subito incantata e leggere di come sei approdata a questa scelta, mi ricorda come io sono approdata alla mia, grazie al mio compagno di vita :)
    grazie ancora!

    • Sì, non sono concetti semplici e velecemente assimilabili e forse neanche per tutti. Sento spesso dire in giro “non ci voglio pensare a tutte le cose che mi fanno male!” Bah….
      Anche io continuo a leggere e rinfrescarmi sulla questione ed ho ancora tanto da imparare…
      Fortunate entrambe ad avere dei compagni così illuminati ma brave anche noi a prenderli sempre sul serio ;)

  3. lallabel says:

    Ciao Marta, questa è diventata la mia alimentazione!!
    Non potrei fare altrimenti! e grazie a te!
    A differenza di voi a cambiare ci ho messo degli anni, ho smesso di mangiare carne a 17 anni, il pesce 10 anni dopo e poi subito vegana..e ora tendenzialmente crudista!
    A differenza di me il mio compagno non si schioda dalla carne che continua a consumare una volta a settimana..che fatica sti uomini!
    Però quando sono loro a decidere hai visto le donne come si adeguano e come sono aperte a nuove visuali eh!?
    bravissima e grazie per avere riassunto così bene.
    Ciao!

    • Non c’è niente da fare: le donne hanno qualcosa in più, lo dice anche mio marito!
      E come ve la cavate con l’alimentazione della grande (visto che la piccola ne avrà ancora con il latte di mamma ;) )? Ti lascia campo libero e lui si mangia da solo una tristissima bistecca?!
      Comunque il cucchiaio dalla parte del manico ce l’ha chi cucina!! e se a casa vostra sei sempre tu, almeno la maggior parte anche dei suoi pasti saranno sani ;)

      • lallabel says:

        qui c’è da ridere..(si fa per dire)la mia piccolina mangerebbe solo maccheroni. Banana, pinoli, qualche pezzo di mela, qualche carota cruda. Ma poi andrebbe a pane, riso, cose così! e tutto raffinato perchè integrale non le piace!!Solo la piadina la preparo con segale appena macinata, farro ecc
        per ora sono avvilita. Di carne in casa non ne entra, e lei è vegan con un uovo alla settimana (nei passatelli che le prepara mia mamma).
        Niente formaggio, nulla.
        Mi accontento, ci sono bimbi che mangiano peggio però…che stenta preparare cose sane e vedersele sputate nel piatto!
        che avvilimento!!!

        • Mi sembra una buona partenza, cosa prepari per tutti è fondamentale, se insisti, varii e riproponi migliorerà di certo! Senza forzature, ha sicuramente meno porcherie in sangue di noi :)
          Non dirlo a me: vedere cosa mangiano i bimbi cinesi ma anche espatriati fa drizzare tutti i peli in corpo.
          Colazione con una bustina confezionata di chissà cosa alla fermata del bus, coca cola prima che inizino a camminare, zampe di gallina da rosicchiare alternate ai ciupa ciups, riso stracotto ee pane bianco, gelatine e schifezze varie a tutte le ore.Oltre a qualche banana non vedo circolare altro che sia vreramente cibo! Anche quì sta arrivando prepotente l’industria del latte ed i danni che non si vedevano nei padri che andavano a riso e foglie, si cominciano a registrare sui figli… Consumano carne spesso ed ad ogni pasto del giorno: una strage di animali ed una condanna per la loro salute…il business farmaceutico è alle stelle…

          • lallabel says:

            Mamma mia, almeno la Cina pensavo fosse immuno dal disastro occidentale..
            proprio ieri ho visto un filmato di Berrino alle invasioni barbariche che parlava di Junk food dato ai bambini..roba da far accapponare la pelle!
            Sarò costante nella scelta di mangiare così..in casa roba simile, compresa la carne ecc non entra!!!
            Grazie Marta e speriamo in bene!!!
            A presto!

          • Finchè i nostri bimbi ci guarderanno con ammirazione pastrocchiare in cucina per preparare loro delle golose merende siamo salve e loro cresceranno alla grande, inipendenti nel gusto e nella psiche da certe industrie alimentari e pubblicità !!Teniamo duro, la strada è quella giusta, ne sono sicura!!

  4. Ciao Marta, complimenti per questo bel post, in cui riassumi i principi dell’igenismo con semplicità e grande chiarezza. Seguo da quasi un anno le tesine di Valdo Vaccaro, e anch’io mi sono convertita ad una dieta quasi crudista, comunque mantenendo gli schemi e le regole del dott. Vaccaro. Le uniche “discrepanze” che ho verificato su di me, per esperienza personale, sono 1) Un pochino di proteine (essenzialmente legumi, talvolta soia o seitan) sento il bisogno di mangiarle ad ogni pasto, altrimenti mi sento stanca e senza energie. 2) Fare giorni di semidigiuno a sola frutta non mi danno alcun giovamento, anzi, mi fanno solo aumentare di peso (giuro!), come se mi rallentasse il metabolismo.
    Inoltre non condivido il suo parere negativo sull’omeopatia; credo nell’autoguarigione del corpo, ma se cè la possibilità di dargli un aiuto, perchè no?
    Tu cosa ne pensi? Ti capita di fare pranzi o cene solo a base di frutta?
    Un abbraccio!

    • Ciao Sara, sono contenta che ti sia piaciuto il mio piccolo contributo!
      Io non trovo nessuna falla al sistema “Valdiano”:
      – i legumi li puoi mangiare tranquillamente meglio se freschi, tipo fave e piselli, seitan e tofu sono molto concentrati e stracotti: certo, possono essere davvero buoni e tentatori ma per l’igienismo sono troppo pesanti da digerire togliendo più di quanto ti danno;
      – se hai una patologia devi fare un digiuno e non semidigiuno a frutta. Io ogni tanto li faccio (come in questo giorni) proprio perchè mi lasciano una grande sensazione di leggerezza e pulizia…riproverei con uno a regola d’arte ;)
      – Posso capire i tuoi dubbi sull’omeopatia perchè all’inizio tentennavo anch’io; l’ho scoperta ed utilizzata da quando è nata Linda e ci vedevo i benefici, ma se ora condividi il fatto che a curare è il sistema immunitario, sai che non gli serve nessun “aiuto”, anzi, anche la sostanza omeopatica, seppur diluita, e meno intossicante di un farmaco tradizionale dovrà essere smaltita dal corpo appresantendogli il lavoro.
      Linda non guariva in realtà ma la diluizione le faceva regredire i sintomi, e la patologia tornava mesi dopo più forte di prima. Ora con digiuni, riposi, seguiti da pasti leggeri, guarisce davvero!
      Adoro fare pasti di frutta soprattutto a pranzo che sono da sola! Mi limito un pò alternando con la verdura cruda e frutta secca solo perchè, piacendomi molto, ne mangio esageratamente :) Non sarebbe necessario, basterebbero i 5 spuntini fuori dai pasti principali a base di frutta e poi dipende dal dispendio di energia che ognuno ha nella giornata e da come si sente!
      a presto!

      • Grazie per la risposta, molto interessante! Scusa se insisto a chiedere, riguardo al digiuno; io avevo letto sul suo blog, che se non si ha la possibilità di stare tre giorni in assoluto riposo, si possono fare dei semidigiuni a base di sola frutta. Tu come fai a digiunare e a fare le faccende di casa, accudire la tua bimba..? Hai comunque energie? E a proposito dell’acqua, non ho ancora capito lui cosa intenda per “acque leggere”; voi bevete l’acqua distillata? Noi quella del rubinetto (abbiamo il depuratore), secondo te può andar bene?
        Grazie per la pazienza!

        • Tranquilla Sara, è un piacere per me riportarti la mia esperienza!
          Riguardo al digiuno io ora sto a casa ed ho un aiuto per le pulizie: il grosso è fare la spesa, ma visto le cassette di roba che compro, me le portano a casa, quindi io vado, scelgo, pago e basta; poi devo stare dietro a Linda ma rientra nel pomeriggio, lei non è leggera ma se sa che la mamma è a digiuno è anche più buona…sa che vuol dire!
          Nel caso devo affrontare un digiuno terapeutico forzato, riesco a fare comunque quello che devo; certo, non lavoro fuori casa ne devo fare lavori di fatca e resistenza e quindi sono avvantaggiata. Ma anche dovessi lavorare, se faccio il digiuno terapeutico (diverso da quello depurativo che sto facendo ora) vuol dire che ho dei sintomi (tosse, febbre, mal di gola ecc.) e mi prendo un paio di giorni di malattia. Mio marito sembra non poter stare a casa (al massimo si prende il primo giorno) e quindi fa un semidigiuno a frutta: va bene, ma vedo che ci mette di più a riprendersi, in più uno dovrebbe stare lontano dagli strees e al lavoro è difficile.
          E’ anche un modo per ricordarsi di prendersi cura di se stessi, rilassarsicome meglio si crede, leggere un buo libro, musica, staccare da tutto e respirare bene.
          Quì in Cina l’acqua del rubinetto non è potabile e quindi beviamo quella purificata al 100% e uso la stessa per i digiuni. MIo marito ci aggiunge anche il limone che la alcalinizza, che può andar bene, ma non è indispensabile.
          In Italia usavamo l’acqua Sant’Anna, non so se si trova dalle tue parti, ha un bassissimo residuo fisso ed è consigliata anche per i neonati. Valdo aveva pubblicato una tesina in merito con l’elenco delle acque migliori: vedi se risci a procurartela per trovarne una anche delle tue parti.
          Altrimenti c’è sempre l’acqua purissima che viene acquistata per diluire il latte in polvere :( , costa un pò (1-2 €), ma se pensi che te ne bastano 2 litri al giorno e non ti serve nient’altro, non è una gran spesa!
          Non so se è possibile, o lo hai già fatto, ma dovresti controllare la pesantezza della tua acqua filtrata che potrebbe andare ugualmente bene.
          Spero di esserti stata utile, per me è un piacere parlare di questi argomenti e potendo dare una mano! Se hai altri dubbi non esitare. A presto :)

  5. Ho letto tutto.
    Ho letto ogni singola parola.

    Sto cercando con tutta me stessa di seguire quanto scrivi ma, ecco c’e’ un ma….
    Mio marito e tutta la schiera di amici, parenti e familiari sono carnivori.
    Non onnivori,carnivori!
    Io sono l’unica che e’ uscita ” fuori dalle righe”
    Flexitariana.
    Ho impiegato 30 anni per far capire a tutti che sono cosi’.
    Tendo ad essere vegetariana.
    Con picchi da vegana e o crudista.
    Ma non posso per ora fare di piu’.

    Non e’ servito far vedere che sono 5 anni che non mi ammalo.
    Loro continuano a propinarmi carne.
    Non e’ servito sbattergli in faccia che finalmente non ho piu problemi di ferro basso, che sto una favola!
    Loro continuano a propinarmi carne.
    Ho tolto latte vaccino, sto togliendo crostacei e le uniche uova ch mi concedo sono di 5 galline del suocero, se ci sono.
    Ma tutto questo e’ stato accettato solo perche’ ho un poco di intolleranze ed allergie.
    Loro questo lo accettano e sai perche’?
    Perche’ lo ha detto il dottore…
    Vuoi mettere?????
    Ho ancora tanta strada da fare.
    Ma per ora mi sento di aver vinto non la guerra, ma alcune battaglie si.
    Grazie per avermi ascoltata.
    Grazie al tuo post mi sono un poco sfogata e mi hai aiutata a continuare sulla mia scelta, che prima o poi lo so…. Vincero! ;)

    • Ciao Luby, grazie della tua testimonianza, mi fa piacere che ti sei aperta così sinceramente!
      Non comprendo però a pieno perchè è così importante questo “loro”; certo sono la tua famiglia e saranno importantissimi per te, ma anche tu dovresti esserlo per loro!! Se si è convinti di una scelta si deve andare fino in fondo sennò si è comunque felici a metà. Continua con tenacia nel tuo percorso di salute ma fatti rispettare! Se ti invitano a cena e ti presentano l’abbacchio non ti rispettano. Non deve essere una guerra, la tua è una scelta serena e da vivere in pace!
      Se tu hai ancora strada da fare figurati chi ti sta intorno cara, e se poi si fidano del dottore della mutua che ha fatto l”università quarant’anni fa facendo 20 ore di lezione sulla nutrizione vabbè…
      Per me tu hai già vinto, sbandieralo con fierezza e contagiali!

    • Luby è lo stesso per me. Ti assicuro che non ho difficoltà in proposito, la cosa fondamentale è non imporre nulla e cercare di convincersi prima di tutto che sia la cosa giusta per noi stessi. La mia famiglia è come la tua, mio marito è un felice mangiatutto nonostante io sia vegan. Ma ha rispetto per la mia scelta, perchè io ne ho, perchè ci credo e perchè non è una cosa campata per aria. la mia famiglia esterna lo accetta anche se non lo condivide, ma ti assicuro che quando e se tu sarai convinta davvero che questa è la scelta giusto, nessuno ne risentirà.
      Concordo con le parole di Marta per questo ti dico che prima di tutto devi esserne intimamente convinta tu, e non devi cercare di convincere nessuno…il resto verrà da se. E non importa (secondo me) quando e se avverrà, ognuno deve seguire i propri ritmi. Mio marito mica lo caccio di casa perchè non è diventato vegan come me….credo molto nel sentire e nel praticare ognuno la sua strada, io posso dare un suggerimento o fare presente una cosa, ma poi ognuno deve scegliere con quali scarpe camminare.
      Quando sarai convinta e pronta tu, vedrai che tutto assumerà un’ottica differente, compreso il parere della famiglia.
      In bocca al lupo e un bacione, e scusate se mi sono permessa di intervenire qui ma la tua situazione è così simile alla mia e io sono così d’accordo con ogni parola di marta che spero ti possa aiutare sapere che non è poi così impossibile :)

  6. Ho letto tutto molto attentamante,anche se ci avevi già ben informato.Cerchiamo di mettere tutto in pratica. Ma non siamo ancora bravi come te.

    • Grazie per la lettura sicuramente attenta; avete fatto dei passi che mai avrei pensato: io sono fiera di voi che mi seguite a distanza ed anche il vostro corpo vi ringrazierà. Di strada però ne avete ancora ed anni di eccessi non se ne vanno in poco tempo. Coraggio! L’importante è aver chiara la mèta, poi ognuno arriva, se vorrà, con i suoi tempi!
      Non è questione di bravura ma di convinzione e disciplina ;)

  7. Grazie a te!

  8. :)
    Non volevo sembrare cosi’ guerrigliera :)
    Purtroppo il mio carattere mi porta a cercare pace ovunque.
    In famiglia in modo particolare.
    Quindi come nasce una discussione preferisco spengere subito i focolai.

    Il problema e’ proprio questo io gli sto a cuore e pensano tutti che il mio bene alimentare debba per forza coincidere con il mangiare quello che il dottore pensa sia indispensabile!!!
    Carne in primis in quanto ho sofferto di carenza di ferro.

    Le analisi che ora faccio sono nettamente migliori, semplicemente non ho piu carenza di nessun tipo :)
    Sotto la scorza dura qualcuno inizia un po o a capirmi…
    Il mio essere flexi per ora e’ un compromesso….
    Mangio carne una volta a settimana, poca e stracotta perche’ non mi piace, preferisco sentirla briciata piuttosto che al sangue! Bleh!!!!
    Il compromesso?
    Ora mio marito inizia a mangiare verdure ed ortaggi :)
    Se questo significa aiutare ad uscire da quel tunnel anche lui devo accettare la condizione.
    Il bello e’ che inizia a trarre anche lui vantaggi e me ne parla e le verdure & c inizia lui a comperarle( e’ da qualche giorno poi che cerca bio!!!!).
    Non e’ da lui insomma.
    Quindi pazientemente aspetto che capisca e mi capisca.
    Posso passare per pazza, sottomessa o quant altro, non importa.
    Se questo portera’ un giorno a tutto vantaggio dei miei futuri figli significa che ho seminato bene.
    Ora si parla di pappe vegetali, zuppe e cereali e tanta frutta e pannolini lavabili nel futuro della nostra prole
    Prima solo di pappe pronte, usa e getta e cacciagione…

    Non parlo mai di me se non in rarissime volte, pensa quanto mi hai smosso con questo post ! ;)
    Stasera mi preparo per la prima volta il daikon e domani?
    Domani e’ un altro giorno….
    Rossella … Ah ah ah !!!!
    Luby!!!!!!!!!

    • Ognuno ha il proprio rispettabilissimo percorso! C’è chi viene folgorato e cambia dal giorno alla notte (“se è un veleno non lo voglio più!”) o chi ci mette mesi, anni barcamenandosi tra più o meno compromessi. Mio marito invece si è subito”imposto” ed io dovendo cucinare per lui ho iniziato a cucinare come preferiva per tutti e poi ho iniziato a condividerne i perchè! Non mi lascio convincere facilmente in genere, ma se le motivazioni sono valide mi metto in discussione. Noi donne siamo sempre più inclini ai compromessi, ed alla pace ma la paternità ha tirato fuori il meglio ed acceso tante lampadine… chissà se sarà anche la vostra soluzione! ;)

  9. Anche se sono cose che sò, ho letto con attenzione questo meraviglioso post, scritto con tutto l’amore che solo una persona speciale come te poteva far traspirare in ogni parola sopratutto quando parli di marito e Linda :-) Ero così ignorante io quando Matteo era piccolo :-(
    Ora che sono sola l’intenzione è di dedicarmi più a me stessa è sono tante le cose che voglio cambiare anche nella mia alimentazione anche se non sarà facile, la mia passione per il pane è una rovina di tutti i buoni propositi ma mi impegnerò ;-)
    Grazie per questo merviglioso post che potrà essere sicuramente d’aiuto a tante persone :-) Un abbraccio

    • Grazie per avermi seguito con attenzione, anche se non leggevi niente di nuovo. E’ stato utile anche per me per riordinare le idee, riflettere e mettere in fila il nostro percorso. La gravidanza ed la cura di una nuova vita ci ha fatto più responsabili e la conoscenza successivamente acquisita ha poi smosso certezze ed abitudini con molta naturalezza.
      Vai Chicca! Il pane non lo devi affatto mollare, ma rinfrescare la pasta madre più di rado ;)
      Grandi viaggi iniziano da piccoli passi!

  10. Complimenti per il post…… ma sopratutto per la scelta radicale che avete fatto, per me è stato più facile e quasi inevitabile, vegetariana da sempre…..
    Un post utile a tutti, per ricordare e per imparare :-P

    • Grazie, la forza di volontà non ci è mai mancata e come scelta di coppia fatta per tutta la famiglia, è stato più facile ;)

  11. SamWhity says:

    Finalmente riesco a lasciarti due parole!!! Ho letto ieri sera il post ma avevo bisogno di riordinare le idee, onde evitare commenti pasticciati ;-).
    Innanzitutto grazie, perché avevo proprio bisogno di un articolo così. Rispetto a tutti gli articoli più strettamente medici, credo che le parole di chi vive sulla propria pelle giorno per giorno una scelta abbiano decisamente un valore aggiunto.
    Da vegana “tendenziale” – o nel privato che dir si voglia – (a casa dei miei è inconcepibile essere vegani, mia madre storce il naso a sentir parlare di vegetariani, figurati… ma io non mollo e quando pranzo/ceno da loro cerco di rimanere il più vegana possibile con un occhio alla raison d’état =( ) l’ostacolo più grande per me è la pratica del digiuno, che leggo tu affronti regolarmente. Io ad oggi non ce l’ho ancora fatta, ma diamine ce la farò!!! *incrocia le dita*
    Leggere delle vostre esperienze fortifica tantissimo, davvero!
    Per il resto, mi considero abbastanza sulla “buona strada”. Spremute e frullati a casa mia non mancano e la centrifuga per ortaggi è sempre sul tavolo pulita e pronta all’uso!!!
    Credo che stamperò il tuo articoletto per appendermelo nell’angolo cottura, in modo da avere sempre sotto mano tutto. Ti spiace? ;)
    Grazie ancora dell’articolo!!!
    Sam

    • Ti ringrazio Sam! E’ un’emozione sentire quanto passa del proprio vissuto anche attraverso un filtro così grande come il PC :)
      Non capisco però perchè avete in diversi “problemi” dai paerenti stretti: per carità, i miei sono stati grandi; tornati dalla Cina da vegani dopo mesi che non ci vedevano hanno chiesto quello che volevamo e lo abbiamo trovato in tavola. Sapevano che se avremo trovsato qualcosa di non vegan non saremo tornati; Linda era ancora in fase di transizione e non le volevo dare stimoli controsenso.
      Certo, non ho chiesto raffinatezze, maionese e burri vegetali, tofu, seitan o ingredienti strani, in questi intrugli ci dobbiamo prima sperimentare noi per poi volentieri insegnare loro.
      La tradizione gastronomica italiana è ricchissima di piatti naturalmente vegan da prepararci più di un menù: dall’insalata mista dell’orto, al risotto ai funghi, dalla pasta alla puttanesca, agli gnocchi al pomodoro, tutte le zuppe ed i piatti di legumi, le verdure in forno o in padella, i sorbetti di frutta, sono solo i primi che mi vengono in mente…certo, saranno fissati con i secondi: fa preparare quello che vogliono e poi non lo toccare, tanto sarai già piena! Se è una tua scelta perchè devi farti imporre il contrario. Siamo adulti e (purtroppo) vaccinati, teniamo il punto con serenità, che fanno ti imboccheranno?! Proponi alternative facili, vedrai ti asseconderanno ;) Non cerchiamo alibi, l’ultima scelta è sempre la nostra!!
      In questo anno ho praticato il digiuno diverse volte, per piccoli, grandi ed inevitabili crisi eliminative, anche in questo giorni è in corso, ma solo di tipo depurativo… Certo, il primo digiuno non si scorda mai! Inebetiti sul divano con un mal di testa da scarico tossico fenomenale, sudorazione puzzolente e lingua marcia…ma sono i segnali che tutto va come deve andare e che il sistema immunitario funziona al meglio! Ora li faccio molto tranquillamente e reggo benissimo, col tempo hai sempre meno veleni da caricare e ti abitui. Non abbiamo idea di quanto poco cibo ci servirebbe per star bene; il digiuno te lo insegna e nella ripresa dell’alimentazione ritrovi il gusto di ogni frutto.Allora le dita le tengo incrociate! La stada è quella giusta, ti serve solo un’accelerata di determinazione ed il tuo corpo ringrazierà… Se serve, sono quì :-P
      Il mio articoletto in cucina, che onore! Se c’è posto, vicino alla centrifuga :)
      Grazie a te!!!

    • SamWhity says:

      Ah, una domanda – ma qui è perché sono fondamentalmente curiosissima :D – cosa c’è nel piatto? Sembrano carote caramellate…

      • Lo sapevo che qualche curiosona me lo avrebbe chiesto! :) Ed infatti è pronto il post con la ricetta che vado a pubblicare ora!! Comunque fuochino…
        E di quel bellissimo angolo ricolmo di frutta non dici niente? E’ la nostra dose quotidiana di benessere in bella mostra in cucina ;)

  12. Ti giuro Marta che ho trovato profondamente interessante questo articolo, che vado subito a condividere su facebook con gli altri amici.
    La tua esperienza,il sostegno di Valdo sono essenziali per far capire, a chi ancora non lo sa e non vuole farselo entrare in testa, che noi siamo quello che mangiamo e che quindi l’alimentazione ricopre un ruolo quantomai fondamentale nella nostra Vita!
    Ti ringrazio per aver avuto la pazienza di scrivere queste righe ed averle condivise con noi. Sempre perché la veg-telepatia esiste pensa che oggi, fra un’oretta, anche MaVi scriverà la sua esperienza riguardo il digiuno, il supporto di Valdo e la sua guarigione :)
    Insomma tante perle per chi ancora non conosce il mondo Vegan-crudista ed igienista!!

    • Grazie Cami, mi fa piacere sentire tanta condivisione di intenti e di energia!
      Mi sono presa un pò di tempo, non è stato facile riordinare le idee e dare loro un senso un senso per me e per gli altri, ma sono felice di averlo fatto, soprattutto sentendo il vostro apprezzamento ;)
      Grazie per il Tag su FB ed andrò a leggermi con interesse anche l’esperienza di Mavi :-P

  13. Beh, in effetti questa veg-telepatia come dicevo di là la potremmo definire meglio come sincronicità: due eventi in apparenza separati che avvengono in concomitanza sottolineando quindi l’importanza dell’evento. In questo caso il mio post, in cui semplicemente riferisco la mia ultima esperienza con la salute, che cerco di condividere con chi viene a mangiare con me nel nostro blog, e tu che dall’altro capo del mondo stai riordinando tutto il tuo recente percorso: questa coincidenza dà rilevanza all’evento igienismo-veganismo tendente al crudismo. E sai perché? in cielo brilla una bellissima congiunzione planetaria queste sere, Venere e Giove abbracciati nel segno del Toro, cioè quello della medicina chiamata madre natura!
    Io ho iniziato molto più lontano, almeno 12 anni fa, incamminandomi dietro La terra di cura di Raymond Dextreit, libro che ho tradotto e che consiglio, perché i principi alimentari che indica sono tuttora validi e rappresentano una transizione più dolce dall’onnivorismo al veganismo tendente al crudo a cui siamo ormai entrambe approdate.
    Ti faccio i miei complimenti per la rapidità della conversione! bravissimo soprattutto tuo marito che ha capito bene quanto era importante coinvolgerti! Mi rivedo in tutti i tuoi irrigidimenti e difficoltà di accettare i cambiamenti in cucina e sulla tavola! Ma vedo anche una grande sensibilità e curiosità che ha compreso abbastanza presto che da un mondo si usciva ma in un altro altrettanto affascinante e gustoso si entrava!
    Ti confesso che ho sorvolato sulle parti più teoriche che ormai conosco bene, ma ottima cosa per chi invece ne vuole sapere qualcosa di più! Io con le due energie che mi sono rimaste da un periodo un po’ turbolento ho solo riferito della mia prima esperienza di digiuno terapeutico, l’ultimo scoglio che mi restava da superare… condividendo il menu post-digiuno e alcune visioni! Qui c’è tutto lo scibile igienista!
    abbraccio ovale
    ;)

    • Affascinante questa influenza astrale, non ho mai approfondito l’argomento: sembra così magico a leggersi ed invece è profondamente legato alla Terra, in qualunque parte di essa ci si trovi!
      Cercherò il libro che consigli, non sono mai sazia di conoscere l’argomento!!
      Sì, Luca ha capito subito che se non cambiavo io non sarebbe riuscito neanche lui. Anche per una banale insalatona mista c’è almeno mezz’ora di lavoro e per chi torna tarni la sera è dura! E’ stato bravo ma io avevo orecchie per intendere, soprattutto riguardo Linda ;)
      Dare il proprio piccolissimo contributo e sentire testimonianze di stima e fiducia è un piacere che rinfranca e rinforza :)
      Grazie

  14. Valentina says:

    Al di là di crudismo e igenismo, realtà a cui mi sento molto vicina, vorrei porre l’attenzione sul sessismo di questo post, scritto da una donna che non riesce proprio a concepire la sua identità femminile oltre la stereotipica rappresentazione maschile della donna.
    In realtà è fatto abbastanza comune, e me ne dispiaccio.
    Magari nelle tue profondissime riflessioni e nel tuo viaggio di cambiamenti, prova a concentrarti sulla tua identità di genere, e chiediti perchè in questo interessante articolo hai scritto sempre e senza eccezione che “l’uomo è vegano…”.
    E la donna?????

    • Ciao Valentina. Utilizzo il termine “uomo” come accezione di “essere umano”. Io non sono per dottore e dottoressa, ministro e ministra, sindaco e sindachessa. La sostanza non è nelle etichette.
      Solo chi mi conosce sa da che vita arrivo e cosa ha significato per me questo anno. Tutti possono commentare, ma poi prenderci su quello che si dice è un’altra cosa.
      Mi sarebbe piaciuta una tua opinione invece sull’argomento del post, ma vedo che ti sei persa in altro…

  15. Valentina says:

    Per prima cosa il mio commento non era incentrato su un problema di etichetta, se hai capito questo evidentemente non mi sono spiegata. Tu dicendo uomo semplicemente stai escludendo la donna, e questo perchè tu puoi pensare di usare questa parola co l’accezione di essere umano ma pensi qualcosa che non corrisponde al vero. Infatti “uomo” indica proprio il maschile, e la pretesa di includere anche il femminile sotto un falso neutro porta all’esclusione della donna e delle donne dal discorso, quindi dal pensiero.
    Le parole non sono vuoti contenitori che possono essere usati come si vuole, sono al contrario, fondamentali strumeti per costruire e decifrare la realtà. Dunque, in un modo certamente più complesso e oscuro, la sostanza è anche nella forma.
    In secondo luogo sono molto contenta del fatto che tutti/e possano commentare e che tu mi abbia risposto, e sinceramente ti volevo solo invitare, non con scopo polemico, a fare maggior attenzione alla tua identità di genere, al tua essenza femminile e alla tua unicità, collegando queste riflessioni a quelle bellissime che ho letto (il tuo blog lo leggo da un pò in realtà) riguardanti il rispetto di tutti gli esseri viventi e l’etica del cibo. Ci sono molti studi moderni che stanno proprio studiando come sia collegato il sessismo allo specismo.
    Insomma, volevo solo farti riflettere sul fatto che tu sei una donna e che se scrivi un articolo di questo genere che parla di te e delle tue scelte e di quello che ultimamente più ti ha colpita non dovresti parlarne come protagonista? Perchè ti senti definita dalla parola “uomo”? Non ti senti una donna? E allora perchè non lo scrivi?
    Non ho capito questa frase: “…, ma poi prenderci su quello che si dice è un’altra cosa.”
    Per il resto non è che mi sia persa in altro, è che sono temi fondamentali, e fondamentale è la coscienza che ti aiuta a decidere e a compiere scelte, la stessa coscienza che mi sta portando sulla strada del crudismo…

    • Cara Valentina, ti ringrazio per i l’interessamento ma non devo riflettere sul mio essere donna perchè lo sono e con la D maiuscola! A me non serve rimarcarlo, è talmente radicato in me che non mi sento schiacciata dentro una parola maschile se devo esprimere un concetto che riguarda la nostra razza, sia di genere maschile che femminile…
      Non capisco come fai dire il contrario da come è scritto il post :(
      Anche se dici che il tuo non era un commento polemico, devi ammettere che un pò acidino ti è scappato…
      Buon fine settimana ed in bocca al lupo per la nuova strada alimentare intrapresa.

  16. Ciao, ho letto il post!
    E’ molto interessante ma sinceramente non credo che sia uno stile adatto a tutti. Alcuni principi sono simili alla macrobiotica che a differenza di questo stile si basa su polarità e non su un indirizzo così preciso, infatti non parla nè di vegetarianesimo nè igienismo.
    Io so bene da vegetariano ma mi rendo conto che daì alcune dritte che mi servirebbero nella mia dieta. Ho provato a seguire tre giorni di crudismo (lo so è poco!) ma stavo male ed ero sempre incavolato. A me piacciono i cibi crudi ma non troppo, mi raffreddano. In medicina cinese per chi come me risente l’umidità mangiare cibi troppo freddi l’aumenta e lo appesantisce. Non sto criticando quello che hai scritto, non mi fraintendere, anzi vi ammiro e vi rispetto per la vostra scelta. Si vede che come percorso vi calza a pennello, nelle foto siete sempre in forma e sorridenti. Solo che se parliamo da un punto di vista di salute non sono convinto che questo modello sia applicabile a tutti. Sarò retorico forse ma credo che non esista una sola via per stare bene.
    Complimenti comunque per il contributo che dai! ;)
    Scusa per gli errori di forma ma questo sistema non mi fa tornare indietro e correggere gli errori di scrittura! :)

    • Grazie Davide anche per il tuo punto di vista!
      Invece io sono convinta che quello descritto sia il cibo della nostra specie e l’unico che garantisce a tutti indistintamente il mantenimento della salute, con qualche variabile personale e di gusto. Se non ti spiace utilizzo il tuo stimo per provare a sintetizzare il pensiero igienista riguardo la macrobiotica. Affascinante per il suo pragmatismo, la filosofia zen, il Buddismo, lo yin e lo yang, fonda però su basi nutrizionali sbagliate e superate dalle successive scoperte su’ “food-enzyme” che hanno spiegato le differenze sostanziali tra il cibo crudo e quello cotto.
      Un piatto caldo di minestra da immediate sensazioni di benessere e soddisfazione, e dell’operazione di pirateria enzimatica indispensabile per rimpiazzare gli enzimi digestivi originari del cibo cotto ingerito, nessuno se ne accorge, anzi, da addirittura sensazioni piacevoli di stimolo e di leggero accaloramento.Eppure con questa operazione si pagano alti costi in termini di organi interni che si ipertrofizzano, si dilatano e nessuno se ne accorge.
      Nessuna colpa ad Ohsawa, ideatore della macrobiotica, che non ha fatto in tempo a informarsi di una scoperta scientifica eccezionale come quella dei food-enzyme, che il prof Edward Howell faceva proprio nel periodo in cui Ohsawa gioiva del proprio successo commerciale.
      I food enzyme, o vitalie, sono quei catalizzatori biologici positivi che esistono nella frutta e nella verdure rigorosamente crude, i quali permettono una auto digestione totale dei cibi a costo digestivo zero per chi li mangia.
      Con un’arancia fresca metti dentro 100 calorie e ne ricevi 100 nette, mentre con quella imbottigliata metti dentro 100 e ne ricevi 20 netti soltanto.
      Non sapendo cosa sono gli enzimi, non poteva sapere che essi scompaiono già a 50°C di calore, quando si è ancora ben lontani dalla bollitura.
      Non riflettendo bene sul come sono fatte le vitamine, non poteva sapere che il calore distrugge sistematicamente i preziosi micronutrienti dei cibi vivi. Nessuno gli aveva detto che ogni elemento nutritivo cambia in peggio e mai in meglio con la cottura.
      Sfuggono anche le differenze tra minerale organicato e minerale inorganico, dove la cottura dei vegetali e della frutta ritrasforma i minerali organici ed assimilabili in minerali inorganici, non più assimilabili e dunque velenosi per il corpo.
      In più, come tutti gli altri a quel tempo, si fida delle quote vitaminiche della FDA, che ha posto a 40-60 mg/giorno la quota giornaliera indispensabile di vitamina C, mentre in realtà all’uomo ne servono almeno 6 volte di più.
      Nonostante abbia rappresentato grossi passi avanti prescrivendo riso e cereali integrali ed abolendo carne, vino, caffè, cole e zucchero, non conosceva i danni del sale, anche se marino integrale, nè di quelli procurati dal fuoco e dal calore a tutte le sostanze cotte perchè gli mancava appunto la conoscenza dei food-enzyme. Quel che è peggio è il posto insignificante che la macrobiotica riserva alla frutta, nostro vero carburante, diventando così un sistema superato e micidiale con gente alla lunga devitalizzata ed intossicata dalle pentole a pressione e da quintali di riso stracotto.
      La frutta per Ohsawa e per tutti i giapponesi in genere, non era e non è ancora ottimo cibo per la gente comune nè di largo consumo perchè costosissimo cibo aristocratico e quasi da boutique sul quale non si può impostare una dieta. Ancora oggi in Giappone i costi di gestione della merce deperibile sono altissimi e dominano incontrastati i distributori automatici di succhi pastorizzati in lattina, mentre puoi pagare una pesca e tre acini di uva 5 euro.
      Ecco allora l’insana dieta che privilegia il cereale cotto e le verdure cotte, e che lascia al palo la frutta cruda e la verdura cruda.
      Ecco anche l’elogio del cibo che dovrebbe scaldare d’inverno e raffreddare d’estate, mentre il cibo deve sempre e solo nutrire e niente altro, come ha insegnato il grande Kautchakoff.
      Ciononostante, la macrobiotica ha lasciato il segno e continua a condizionare.Certo, una piccola quota almeno durante il periodo freddo o per raggiungere la media giornaliera di calorie che fa mantenere il peso forma può anche non guastare troppo, a patto di non esagerare.
      Esiste tuttora una vasta parte della popolazione legata al cotto, e piena di pregiudizi contro i cibi crudi. I fornelli si usavano anche prima ma Ohsawa diede una forte spinta supplementare al processo di distruzione cibi mediante cottura.
      Il danno ideologico in ambito nutrizionale è stato incalcolabile, e ne paghiamo ancora le spese. Quanti bambini di oggi vediamo rovinarsi tutti i giorni con cibi cotti e junk che tolgono spazio alla frutta?
      Non sono riuscita ad essere sintetica ma spero almeno di essermi spiegata.
      Detto questo, ovviamente ognuno è libero di scegliere e di mettere nel proprio piatto ciò che crede, ma se volessi approfondire c’è di che leggere nei riferimenti che ho dato.
      A presto ;)

      • Grazie per la tua risposta. Ci tengo a precisare alcune cose. Quando scrivo di macrobiotica non mi riferisco ad Ohsawa ma a quei principi che sono stati elaborati e vengono diffusi al giorno d’oggi. Il prof. Berrino per esempio che si occupa di prevenzione all’istituto di Tumori a Milano. Lui per esempio ha spiegato come cucinare un po’ le carote aiuti a digerire meglio il betacarotene che si rompe più facilmente tra i denti. E al riguardo fa altri esempi. Siamo d’accordo che la nostra alimentazione sia dominata da cibi molto cotti e poco nutrienti ma ho trovato un po’ esagerata la critica alla cottura. Ti dò ragione sul discorso che hai fatto sulla frutta e il giappone infatti io non indicavo un sistema ma dei principi. E’ chiaro che Ohsawa porta con sè la sua cultura così come noi la nostra. Il cibo è nutrimento ma è anche cultura. E nutrimento anche da un punto di vista affettivo. Molte persone sono attaccate non solo a credenze alimentari sbagliate ma a ricordi di piatti che condividevano con amici e parenti. Ci sono molti libri sul cibo che spiegano le connessioni che ti ho appena citato. E io l’ho visto di persona. Io non sono ancora abbastanza informato sull’argomento anche perché certi studi sono veramente recenti. La salute come giustamente hai scritto non si avvale solo però del cibo ma anche dello stile di vita. E io conosco persone che stanno molto bene anche se la loro dieta non è igienista e neanche veg*.
        Sanno quello che mangiano e variano molto. Se voglio parlare di vegetarianesimo allora punto sul discorso etico che per me è l’unico per portare avanti questa scelta completamente. La salute è un connubbio di diversi fattori, purtroppo la società tralascia un pilastro fondamentale per curarci e stare bene. Ti ringrazio per tutte le dritte che daì, approfondirò l’argomento andandomi a leggere il link che hai dato.

        • Grazie a te per le utili precisazioni, a presto!!

        • Ciao Davide, sono il marito di Marta, e vorrei fare alcune osservazioni a quello che dici. Non sono contrario al fatto che forse, per alcuni cibi, un po’ di cottura potrebbe essere positiva, ne sono contrario al fatto che uno possa scegliere, consapevolmente, se cuocere oppure no.

          Tuttavia se si vuole definire qual’e’ il cibo migliore per l’uomo, inteso come carburante perfetto per il nostro organismo, allora parole come cultura o etica non sono tanto utili per rispondere alla domanda.

          La cultura o l’etica dovrebbero venire dopo aver definito che cosa e’ meglio mangiare. A quel punto, ognuno, potrebbe scegliere liberamente in base alla propria cultura o alla propria etica.

          La cultura potrebbe essere viziata da anni di coca cola e hot dog e non mi sembra che questo dia un gran contributo.

          Valdo Vaccaro dice che mangiare animali che subiscono un’uccisione violenta danneggia il nostro essere, facendoci subire in parte le emozioni della vittima. Se da un lato posso capire il ragionamento ti posso dire che non riesco a misurare il beneficio dopo un anno che non mangio cibo animale

          In realta’ per me mangiare carne o pesce non sarebbe un problema etico se solo non fossi convinto che questo cibo e’ dannoso per la salute. Mangerei carne e pesce anche se cercherei carne e pesce di qualita’.

          Comunque dal momento che ti poni le nostre stesse domande ti ringrazio per le tue osservazioni e i tuoi spunti di ragionamento.

          • grazie per le puntuali quanto inaspettate precisazioni ;)

          • Ciao, ho letto la tua risposta giorni dopo e non ho avuto il tempo di rispondere. Capisco che tu sia arrivato a questo percorso per motivi di salute ma sinceramente la maggior parte dei veg* che conosco lo fanno per motivi principalmente etici senza interessarsi agli effetti sulla loro salute. In un secondo momento hanno visto che stavano bene. Conosco molti veg* che mangiano mediamente bene ma non sono interessati ad abitudini più salutari. Ho conosciuto vegan con tendenze fruttariane che hanno fatto questa scelta per motivi esclusivamente ambientali e quindi etici. Etica significa “obbedire a quello che non si può imporre” e non si tratta di morale, anzi spesso può andare contro ai costumi della società in cui si vive. Credo che questo discorso vada oltre a questo post che giustamente spiega un percorso igienista. La nostra cultura c’influenza più di quello che forse credi e anche se il nostro patrimonio genetico non si è quasi praticamente modificato da 100.000 anni noi siamo cambiati molto. I geni si esprimono in base al rapporto con l’ambiente e quindi anche la cultura in cui viviamo. Se a te è servito sapere che noi ingeriamo sofferenza fisica attraverso la carne di animali uccisi va bene, ma tante persone per farlo non hanno bisogno di avere delle prove biochimiche e tante persone non lo fanno cmq perché non ci credono e basta. Ripeto: la salute è un insieme di fattori, poi che sia indice di responsabilità e di maturità tenere alla propria salute come quella dell’ambiente ci troviamo d’accordo e credo che l’una influenzi l’altra. Se così non fosse non leggerei il blog di tua moglie, che condivide con noi l’esperienza che state facendo. :)

  17. dockarin says:

    cara Marta,finalmente riesco a leggere il post e sopratutto lasciarti un mio pensiero a riguardo(ieri ho provato ma mi era impazzito il pc!).prima di tutto ti ringrazio per lo sforzo ammirevole che hai compiuto per illustrarci quello che è il tuo percorso,la tua scelta presentandolo in modo chiaro,preciso ma personale e non asettico..anzi.Ci hai confessato un po’ quelle che sono state le tue motivazioni,i tuoi dubbi..dimostrando quindi ampia fiducia in chi ti legge.
    Ho letto,riletto e riflettutto su ogni punto (e lo sto ancora facendo perchè ho acquistato il libro di vaccaro e tra una pausa e l’altra lo sfoglio): ora,ci sono 2 questioni che NON POSSONO trovarmi d’accordo (in particolare la teoria antimicrobica..è assolutamente antiscientifico e pericoloso dire che l’AIDS non dipende dall’infezione da HIV !!!)..mentre tutto il resto é VERO e ,questo sì, ha solide basi scientifiche (oramai sono bilardi le pubblicazioni “autorevoli” circa le potenzialità della dieta verde come unico strumento di profilassi a qualsiai male ..dal cancro,alle malattie neurodegenerative e cariovascolari che sono nell’insieme le 3 cause di maggiore morbidità e mortalità mondiali).Continua..

    • Ciao Karin, mi spiace tu non riesca a commentare come vorresti…
      Ti ringrazio per l’apprezzamento: è stato un mezzo parto ma non potevo non lasciare traccia di un evento così importante che in più chiarisce e valorizza le ricette presenti nel blog a chi legge!
      Come hai letto, il mio post non riassume tutto il “ValdoPensiero” che ha una sua visione su ogni cosa… Quella dell’AIDS è una questione spinosa che non mi sono sentita di trattare perchè molto delicata e perchè richiede una conoscenza più approfondita che non ho. Quindi, non volendo evidentemente provare sulla mia pelle la veridicità o meno della sua posizione, più azzardato che passare a frutta e verdura, non mi sono fatta un’idea chiara e, visto che non prendo mai niente per buono come atto di fede, non mi sento di sbilanciarmi anche se simpatizzo per la sua posizione. Continua…

  18. Arianna says:

    Ciao marta! Ti ringrazio per la tua testimonianza e anche per la pazienza nella risposta ai vari commenti. E’ molto utile quello che spieghi e mi sta facendo riflettere. Il tuo blog è uno strumento utile di confronto… arricchito con tante splendide ricette :)

    Buona domenica!

  19. Lascio un commento su questo post bellissimo della mia stupenda consorte, che vi assicuro, e’ DONNA.

    E” strano come tutti sappiano quale benzina debbano mettere nella propria macchina, o quale cibo si deve dare al pesce rosso o al canarino altrimenti muoiono.

    Nessuno però si chiede qual’e’ il cibo migliore per l’uomo. Le risposte sono tante perche’ la domanda e’ generica.
    Qual’e’ il cibo che madre natura ha pensato per noi? Questa e’ la vera domanda. Di sicuro c’e’ una sola risposta, ma si sa come e’ gli esseri umani, uomini e donne, trovano il modo di dare diverse risposte, tutte con l’obiettivo di dare un po’ di ragione a tutti, per non fare torto a nessuno, in una sorta di democrazia a favore del parere di tutti e mai a favore della verita’.

    Supponiamo che un dittatore dell’informazione definisca qual’e’ il cibo migliore per l’uomo (anche per la donna pero’). Con questa nuova certezza tutti potrebbero decidere liberamente qual’e’ il cibo che preferiscono, carne, pesce, latticini oppure frutta e verdura. Ma almeno sarebbe una scelta consapevole.

    Di sicuro visto la strada che abbiamo intrapreso contribuiremo a cercare la risposta esatta alla domanda di cui sopra e proveremo a far si che la risposta sia univoca e chiara per tutti (uomini e donne si intende).

  20. ciao Marta, la strada che hai intrapreso ti fa onore, perchè, pur essendo l’unica possibile, non è facile da attuare in questa società.

    Brava

    • grazie David per il tuo apprezzamento: in effetti non è stato un anno facile, ma ormai, certi della nostra scelta, la strada è solo in discesa ;)

  21. è la prima volta che commento,ho letto con vero interesse questo post! anche se non me ne rendevo conto, leggendo lo schema alimentare che hai proposto, ho visto che rispecchia quasi in toto quello che mangio io, è stato il mio corpo che, naturalmente, ha iniziato a non farmi scegliere più carne o uova( che comunque ho sempre consumato in minime quantità).quest’inverno,poi, non ho sentito nemmeno il bisogno di cucinare verdure calde, ho scoperto che mi piace tutto crudo, è vero, i nostri antenati erano programmati per mangiare vegetali! ho deciso di scrivere un commento perchè vorrei gentilmente porti due domande: il latte non mi è mai piaciuto, ma agli yogurt non sono ancora riuscita a rinunciare, è così dannoso come gli alimenti descritti al tuo punto 4? secondo dubbio che ho riguarda il sale, che sapevo già essere da evitare. mi piace molto il gomasio e altri semini, ma se proprio devo usare il sale, scelgo quello rosa dell’hymalaya, è un buon prodotto secondo te?
    concludo ringraziandoti anticipatamente se mi risponderai, inoltre volevo farti i complimenti per le ricette proposte, un pò di tempo fa avevo preparato i muffin alle carote che avevi postato su Veganblog, i miei ospiti li hanno adorati! grazie, silvia

    • Ciao Silvia, è un piacere conoscerti e complimenti se sei arrivata a questa alimentazione in modo naturale, io ho fatto un pò più fatica di te ma ora va alla grande!
      Veniamo alle tue questioni: ovviamente posso darti solo la mia personale opinione.
      Lo yogurt, come tutti gli altri derivati del latte sono altrettanto nocivi ed innaturali per il nostro organismo; considera che più il derivato è concentrato (tipo formaggi stagionati o parmigiano per intenderci), più è ricco di caseina e company e più fa male. Lo yogurt quindi, è più vicino all’alimento da cui parte, il latte appunto ed è quindi meno concentrato ma non per questo te lo consiglio. Sicuramente è meglio uno yogurt a settimana che una bistecca ;)!
      Il sale è sempre sale; tossico di qualunque colore lo si scelga: i sali colorati che vanno ora “di moda” onestamente non li ho mai provati, qui in Cina non ci sono, e non so come influiscono sul cibo. Io personalmente uso il sale marino integrale dove ci è indispensabile o la salsa di soia a piccole dosi, prediligendo spezie ed aromi. Sulla nostra tavola ad esempio, più si mangia crudo e meno sale si aggiunge. C’è chi lo trova indispensabile nelle insalate, mentre a me bastano i semini tritati, chi nell’acqua della pasta, chi su tutte le verdure cotte perchè private dei loro sali naturali….
      Il percorso verso la riduzione al minimo dell’alimento nocivo è sempre personale; i tempi, gli alimenti più difficili da accantonare sono piuttosto soggettivi.
      Se vorrai la posizione igienista di Vaccaro fai un salto sul suo blog, digita ” yougurt” e “sale” sul motore di ricerca del suo blog ed avrai il suo pensiero ;)
      Sono contenta che i muffin siano piaciuti e se vorrai continua a seguirmi ed a commentare quando vorrai, mi piacerebbe conoscerti meglio.
      A presto :)

  22. grazie mille per la velocità e la completezza con cui mi hai risposto, sei stata davvero gentile. ho dato un’occhiata al tuo archivio ricette, e alcune le ho già salvate, in attesa di quando dovrò organizzare qualche pranzo, mi sono piaciute prima di tutto perchè sane, e poi alla mia portata! silvia

  23. Giorgia says:

    Ciao Marta, sono Giorgia, piacere di conoscerti! Ho conosciuto le tue gustose ricette su veganblog e poi, proprio nel momento in cui sto cercando di avvicinarmi e a conoscere la cultura igienista trovo questo chiaro e dettagliato post. Grazie mille, davvero. Anche per condividere con noi la tua esperienza familiare!
    Vorrei provare tutte le tue ricette! Davvero fortunata Linda!
    ti faccio solo due domande riguardo il punto 10f:
    1-non ho capito l’ultima frase, quando parli dell’acidificazione e dei 30g di proteine
    2-c’è forse un errore all’inizio? “L’uomo è vegano perché i cibi alcalini in partenza (carni e latticini) rilasciano…” non dovrebbero essere i cibi acidi? non te lo dico per supponenza ma solo perchè non vorrei non aver capito un tubo!!
    Grazie per la disponibilità e l’attenzione. Seguirò il tuo blog!
    Giorgia

    • Piacere mio Giorgia e benvenuta! sono felice che anche tu ti unisci nel percorso vegan igienista!
      Per il punto che citi non c’è nessun errore ed hai capito bene: carne e latticini, prima di essere introdotti nel nostro stomaco sono cibi alcalini, diventano invece fortemente acidi una volta ingeriti, cosa che non accade a frutta e verdura se non mescolati malamente…tutto quì!
      Allora ti aspetto eh!! a presto ;)

  24. Ciao, sono capitata su questo utilissimo post grazie a diverse amiche blogger che mi hanno consigliato di leggerlo. E quindi ho scoperto il tuo bellissimo blog (anche se già ti seguivo su veganblog, ma non sapevo avessi un sito tutto tuo)! Allora visto che segui questo tipo di alimentazione vorrei chiederti qualche consiglio. Da circa 6 mesi sto combattendo contro il reflusso e l’acidità gastrica e i medicinali che prendo non mi danno ormai più giovamento, quindi vorrei provare a disintossicarmi con questo tipo di dieta, anche se io già non mangio male. Non sono vegana, ma la maggior parte dei miei pasti lo sono, l’unico mia debolezza sono il pane integrale e i dolci per la colazione che preparo però rigorosamente in casa senza zucchero, utilizzando la frutta o il succo di mela e con farine integrali biologiche. Ecco non ho mai provato ad iniziare la giornata con la frutta! Sono andata anche a leggere un po’ il blog di Vaccaro e lui insiste molto sul digiuno. Ma è così necessario farlo oppure si può partire anche dallo schema base di alimentazione che hai scritto nel post? No perché è una cosa che mi spaventa, ho due bambini piccoli a cui devo correre dietro tutto il giorno e in più sono già molto sottopeso, quindi ho paura di svenire a metà giornata! Ma è sufficiente anche un solo giorno (24 ore) oppure sono più giorni?
    E se mangiassi solo frutta per un giorno intero? ooooo ho quasi finito con le domande, un’ultima cosa………mangiando così tanti vegetali, che io non sempre riesco a trovare biologici, non c’è il rischio di introdurre troppo pesticidi, ecc….. E non c’è nemmeno il rischio di alzare troppo la glicemia? Scusa per il romanzo, ma mi piacerebbe molto provare!!!! Grazie grazie!!!!!!!

    • Intanto grazie per la visita, per i complimenti e per la fiducia accordata! Riporto solo la mia felice esperienza con il veganismo tendenzialmente crudista e spero di essere di stimolo e di aiuto ad altri.
      Io ti consiglierei di provare con un digiuno di due giorni, stando ad acqua leggera, e riposo…con i bimbi non è facile, lo so, ma se riesci a ridurre al minimo le attività, facendoti aiutare da altri ti gioverebbe senz’altro ed i miglioramenti sarebbero più veloci. Se proprio non riesci, fallo completo di 24 ore e poi il secondo giorno, prendi qualche centrifugato o frutta fresca, e tranquilla, non stramazzerai per terra! Dal terzo giorno prosegui con frutta e verdura cruda ben masticata e meglio un tipo per volta a pasto e poi prosegui con lo schema alimentare che hai citato. Il pane integrale lo potrai reintrodurre, non a dosi massicce ed alternato ad altri cereali meglio se integrali :)
      Qualche malessere del tutto soggettivo lo potrai scatenare, ma è solo auspicabile visto che significa che il corpo sta smaltendo i veleni in circolo…
      Anche io credevo di “non mangiare male”, carne 1 volta a settimana, 2 pesce, 1 uova, rari latticini, colazioni con dolcetti già vegani casalinghi, ma se vuoi davvero dei cambiamenti devi cambiare drasticamente rotta iniziando proprio dai primi tre pasti al giorno di sola frutta che, secondo me, sono il perno del cambiamento.
      Il biologico è ovviamente auspicabile ma non me ne faccio una fissa, soprattutto in Cina dove tutto è sofisticato; frutta è verdura cruda di qualunque provenienza sono comunque 100 volte più sane e pulite di una fettina di qualunque carne, per cui non fatti paturnie (che ci inducono i media), butta i farmaci che peggiorano soltanto la situazione, ma vai dritta nel tuo intento senza sentire tanto i commenti intorno a te, perchè ne sentirai volente o nolente…
      Questa alimentazione non da carenze o picchi di nessun tipo, la frutta ha in se dosati al meglio tutti nutrienti: dopo i primi mesi di assestamento del corpo (e ce ne saranno!!) e qualche crisi eliminativa da mettere in conto, troverai un equilibrio unico ed iniziare la giornata con una spremuta d’arancia, una centrifuga di carota, sedano e mela o mezzo melone, sarà l’unica cosa che vorrai appena alzata!
      I dolcetti casalinghi lasciali per ora da parte, poi quando andrà decisamente meglio, magari ne rintrondurrai la domenica! O almeno io, dolcetto – dipendente ho trovato questo compromesso ma dopo oltre un anno di dieta seria ;) Ma non diciamolo a Valdo!! A ognuno poi i propri compromessi, ascoltando il corpo…
      Per qualunque dobbio o sostegno, ti rispondo volentieri; fammi sapere come va!
      Ti consiglio comunque di tornare sul sito di Vaccaro, digitare nel motore di ricerca il nome del tuo problema e ti si selezionereanno di certo tante tesine ad hoc sul reflusso, che è sicuramente sintomo di cattiva digestione, e per affrontarlo non puoi no partire da ciò che mangi ;)
      A presto

      • Grazieeeee! Sei stata troppo genitle a rispondere a tutte le mie domande!!!! Ora sono piu’ che convinta a provare, vediamo come va! Il problema piu’ grosso sara’ farlo accettare a mio marito, onnivoro convinto, che non mi dara’ tregua, ma terro’ duro, c’e” la mia salute prima di tutto. Vorrei che anche i bambini mi seguissero, ma sono cosi’ piccoli che non posso pensare di farli digiunare(uno quasi 5 anni, l’altro 2 e mezzo). Tu come hai fatto con la tua piccola? Oltretutto ti faccio i complimenti perche’ e’ davvero il ritratto della salute!!!! L’unica cosa e’ che io faccio molta attivita’ fisica (sono una runner) e quasi tutte le domeniche partecipo a marce dove corro per 12-15 km, sara’ sufficiente la colazione a base di sola frutta? E cosa intendi per crisi eliminative? Scusa, senza volerlo ti ho riempita ancora di domande!!!!! Ho visto anche le tue bellissime ricette sul blog, ma sono comunque permesse nella dieta? Grazie ancora!!!!!!

        • Il libro di Vaccaro ci è stato molto utile per sciogliere gli ultimi e legittimi dubbi e con quello ci siamo convinti che era la strada migliore anche per Linda. Ti consiglio spassionatamente di prenderlo, magari di leggerlo durante il digiuno e poi passarlo a tuo marito: se è una sceltacondivisa è più facile per tutti ;)
          Quando sta male anche Linda digiuna: da quando ha cambiato dieta ha avuto un ultimo brutto episodio di tonsillite dove lei stessa rifiutava il cibo (i bimbi, come gli animali in genere lo fanno spontaneamente, siamo noi che vogliamo propinare brodini e “sostanza”). Poi non si è ammalata più seriamente e raffreddori e mal di gola li abbiamo affrontati con digiuni di 24 ore o poi solo frutta…ormai vede noi e se sta male è lei per primo che ce lo dice e ci chiede di non mangiare. Anche se piccoli i bambini vanno coinvolti ed educati anche sulle scelte alimentari. Ma è un lavoro continuo, intorno a loro vedono di tutto, ma ora è bravissima!!
          Sempre sul blog di valdo trovi un sacco di tesine su chi fa attività fisica agonistica o pesistica: ricordo che lui consiglia di sostituire una merenda di frutta mattutina con crema di avena e semini e tenere sempre in tasca della frutta secca come l’uvetta, eccezionale carburante naturale per ogni evenienza.
          Fai bene a fare sport, io ho sempre cercato di camminare, ora, sto iniziando anche con qualche corsetta e la frutta mi basta. Pensa che ho letto di recente che con due banane si reggono tranquillamente 90 minuti di attività fisica intensa!!
          Le crisi eliminative, sono i modi che il corpo ha di sbarazzarsi di tossine e depositi nocivi accumulati: chi ha tonsilliti, chi mal di gola, chi qualcosa di più serio e pesante, dipende dai tempi del corpo e dall’intasamento che negli anni si ha accumulato. Sono fenomeni “benedetti” anche se un pò noiosi senza i quali il corpo non riuscirebbe a tornare in equilibrio. Anche su questo il libro vi aiuterà. Non ci prendo la percentuale sulle vendite berninteso, ma è stato fondamentale per me, le tesine sono molto interssanti ma rischiano di essere dispersive anche se io in un anno le ho lette tutte; ono migliaia e ne troverai per ogni dubbio che ti verrà!
          Bisogna forsi un pò di cultura igienista prima di partire altrimenti al primo ostacolo ti assalgono i dubbi e si molla tutto, incolpando ingiustamente il metodo…
          Le ricette sono la mia croce e delizia: amo cucinare, quelle che trovi sono per lo più pasti serali, della domenica, dolci veg per le occasioni speciali, esperimenti veg imparati e messi da parte, ma per la maggiorana sono le nostre cene…io per il resto della giornata mi tengo crudista con frutta e verdura di stagione. Questo il mio attuale compromesso, sicuramete perfettibile.
          Un anno fa eravamo morigeratamente onnivori: ora siamo a buon punto, ma anche umani, ad ognuno le sue debolezze, però per i primi 6 mesi del cambiamento alimentare siamo stati vegan tendenzialmente crudisti piuttosto ortodossi.
          Qualche sgarro adesso e veniale, ma il quadro alimentare generale è assolutamnte sano!! a presto ;)
          Spero di essermi spiegata, ma continua ad appofondire ;)

          • Ti ringrazio ancora tantissimo per tutti i tuoi suggerimenti che cerchero’ di mettere in pratica!!!! Poi ti faro’ sapere come e’ andata!!!! Grazie ancora e complimenti!!!!!

    • Ciao Marta, scusa se ti scrivo ancora! Dopo vari tentativi falliti di seguire questo schema alimentare finalmente ci sono riuscita, anche se da poco tempo! Per fortuna i miei problemi di acidità sono spariti da tempo, solo che sentivo di avere assolutamente bisogno di mangiare meglio! Ecco volevo chiederti ancora un paio di cose. Io inizio pranzo e cena con una bella insalata mista con semini tritati e germe di grano, poi se di secondo mi faccio i legumi posso aggiungere una fettina di pane o delle verdure o posso mangiare solo quelli? Perché mi capita di avere un po’ fame prima di dormire. Aggiungo sempre anche un paio di noci o pinoli con un fico secco dopo il pasto come è scritto nello schema. E gli orari di questi pasti, sopratutto quelli di frutta vanno rispettati rigorosamente oppure è indifferente? Noi pranziamo alle 12 e quindi anticipo la 3° colazione alle 10:30. Puo’ andare bene? E, visto che ho letto anche il libro, Valdo parla di panini integrali farciti e di castagnaccio, ma tra quale pasto si possono mangiare? Grazie mille!!!!

      • Grande Arianna! nessun disturbo figurati, sono contenta se posso darti qualche consiglio.
        All’inizio non è semplice ed un confronto facilita molto, ma veniamo hai tuoi dubbi:
        – insieme ai legumi è preferibile abbondante verdura cotta conservativamente piuttosto che pane e pasta perchè richiedono enzimi completamente diversi rischiando di appesantire ed acidire la digestione. la classica pasta e fagioli, per intenderci, è da consumare saltuariamente. se proprio senti di non essere sazia puoi aggiungere un cereale in chicco tipo riso o le patate. Se aumenti anche la verdura cruda all’inizio e la arricchisci anche di avocado, olive e germogli, vedrai avrai meno fame, è molto saziante… alla fine del pasto di frutta secca ne puoi consumare una bella manciata, meglio se mista ;). Io concludo pure con la mela , che non fermenta ma mi ripulisce la bocca lasciandomi un gradevole sapore in bocca.
        – gli orari ovviamente sono indicativi, dipende dai ritmi, dal lavoro e dall’appetito, io ad esempio ormai faccio solo due colazioni di frutta il mattino prima del pranzo, perchè prima delle 9 non riesco ad ingerire nulla se non acqua. E’ sufficiente che tra un pasto e l’altro di frutta aspetti 1,5- 2 ore e poi fai i tuoi conti. Considera anche che puoi mangiare frutta prima del pranzo entro 20 minuti dalla verdura cruda cruda, quindi nel tuo caso, fino alle 11.40.
        – i panini vegani Valdo li consiglia al posto di un pasto, se si e fuori casa, per il castagnaccio io lo mangio come dolcino fine pasto o per arricchire una merenda della mattina, ad esempio con le banane, mia figlia lo adora ;)
        spero di essere stata chiara, ma se hai bisogno di confrontarti ancora fallo pure, se vuoi, per un contatto più veloce, posso darti anche il mio cellulare :-P
        a presto e complimenti, ci vuole tenacia e disciplina per un cambiamento così radicale, maa anche tu sei l’esempio che si può fare!! ciao!

        • Wow, sei davvero gentilissima!!!! Hai risolto tutti i miei dubbi!!!! Grazie mille!!!! Se avrò bisogno ancora di qualche consiglio non esiterò a contattarti!!!! Ciao e buona giornata!!!!

  25. Monica_g says:

    Grazie anche da parte mia!

  26. Approfitto di questo spazio per chiederti dei chiarimenti sulla cottura “conservativa”, sempre menzionata da Valdo dei cereali in chicco, patate e legumi.
    Grazie e buona giornata.

    • Ciao Monica, io mi regolo così:
      ammollo di qualche ora per i cereali (sempre meglio se integrali) e le patate affettate, poi cottura al vapore o in tegame a fiamma bassa, mentenendoli al dente. L’ammollo riduce i tempi di cottura ed attiva, per quello che riguarda i cereali, i benefici processi di germinazione che li arricchisce in modo esponenziale di vitamine e sali minerali, un pò come avviene per i germogli. Per le patate invece serve per eliminare il più possibile l’amido, responsabile del rallentamento delle digestioni, incollando i villi intestinali deputati all’assorbimenta dei nutrienti ed al rapido transito.
      Per i legumi stessa cosa: lungo ammollo, almeno una notte ma anche più di 24 ore per fagioli, ceci, cicerchie ecc. e poi cottura lenta a fiamma bassa,in acciaio o meglio coccio.
      Lui sconsiglia ed io concordo, la cottura in pentola a pressione, troppo violenta, visto le alte temperature che raggiunge repentinamente per preservare i principi benefici degli alimenti.
      Lo sò, ci vuole di più: Per tagliare i tempi Io ne cuocio sempre in quantità, poi porziono e surgelo.
      spero di esserti stata utile, ciao!

  27. Ciao marta,
    ma quando parliamo di avocado nell’insalata, si intende uno intero o una fetta?
    Pasta e patate sono abbinabili?
    fare delle polpette con patata/tofu/porro e panko al forno è sbagliato?
    Se la sera dopo l’insalatona mi faccio un mix di verdure (ipolla,carota,topinambur,finocchi) al vapore con olio e sale vanno bene? Cosa posso abinarci poi a quel punto come 3°piatto?
    Cerco di capire ma faccio ancora tanta confusione..
    Secondo te quando leggero’ il libro di Valdo capiro’ meglio?
    Dove trovo la differenza tra digiuno terapeutico e quello depurativo?
    Grazie per tutto , sei straordinaria

    • Ciao Vù, comincio dalla fine e quindi grazie!!! Poi mi scuso per la tardiva risposta ma i tempi di famiglia non mi consentono di meglio, ma ora veniamo alle domande alle quali provo a risponderti, sempre a modo mio ;)
      – sì, nell’insalata di avocado ne metto una bella fetta per due, ma se abbondi non ti farà certo male!
      -pasta e patate sono due cereali, diciamo un abbinamento ridondante, ma se piace, ogni tanto, perchè no…
      – cereali e proteine igienisticamente parlando non andrebbero abbinati,meglio verdure-legumi o verdure e cereali ma anche queste qualche volta le faccio, però non so cosa sia il panko, mi illumini?
      – dopo il crudo va bene le verdure cotte che puoi arricchire se vuoi con un cereale in chicco o del pane integrale, o aggiungere dei piselli ad esempio perr un piatto unico,
      -tranquilla, di confusione ne avrai ancora per un pò ma con l’abitudine ed ascoltando il tuo corpo andrà meglio. dal punto di vista alimentare il libro è utile ma secondo me non chiarisce questi dubbi pratici, meglio sfogliare le sue tesine secondo l’argomento o l’ingrediente che non ti è chiaro, ci trovi diversi spunti interessanti,
      – Vaccaro prende in considerazione solo il digiuno terapeutico o propedeutico ad un cambio alimentare verso il vegan crudismo, e concordo in linea di principio perchè è un’evento forte per il corpo e non se ne deve abusare, ma ci sono dei momenti in cui mi “sento” di aver bisogno di ripulirmi e ne faccio di qualche giorno. però ne ho fatti diversi terapeutici ed ora ho una buona dimestichezza con le risposte del mio corpo. in rete trovi qualcosa ma se mi scrivi in privato ti giro il materiale che ho trovato io.
      spero di esserti stata utile e per altri dubbi sai dove trovarmi…
      ciao!

  28. ciao, mi chiamo Gloria e ho da poco scoperto il tuo blog che trovo stupendo, sono diventata vegana da poco(4 mesi) e ora mi sto portando sull’essere fruttariana.
    la mia giornata inizia con un litro di spremuta di agrumi misti(finche la stagione lo consente), a metà mattina mangio qualche mandorla.
    pranzo con cinque o sei banane alle quali faccio seguire dell’insalata mista.merenda ancora frutta(mela o pera) e ceno con insalata mista e poi una zuppa con dei cereali(tendo a preferire cerali senza glutine)…volevo il tuo parere se puo’ andar bene la mia alimentazione, nello specifico da quando la seguo ho perso quasi 4 kg (peso 50 kg per 1.70 mt).ho paura pero’ di mangiare troppo poco, e poichè ho in programma di divenatre mamma per la seconda volta non vorrei precludermi questa possibilità con un’alimentazione sbagliata…grazie

    • ciao Gloria e benvenuta a casa mia! ti ringrazio per i complimenti ma considerato il tuo essere tendenzialmente fruttariana, ti serviranno a poco le mie ricette! ;)
      non ho titoli per dare indicazioni alimentari, ma solo consigli dovuti all)esperienza personale. ti consiglio di cercare qualche tesina a riguardo sul blog di Vaccaro; ce ne sono tante e pure su future mamme vegan crudiste.
      pero’ come indicazione ti direi di ridurre magari un po’ il quantitativo di spremuta (lo so, é tanto buona!)per lasciare spazio e rinforzare la mattinata con un’altra merenda di frutta fresca e disidratata o di crema di avena arricchita di semi,germe di grano e uvetta se hai più fame e visto che sei un po magretta. l’insalata mista sempre arricchita da olio evo, limone, avocado maturo, semi tritati misti e germogli (obbligatori per una futura mamma!!) e a fine pasto sempre una bella manciata di frutta secca, meglio se mista, io poi io ci aggiungo dei datteri perché sono una golosona impenitente :)
      in caso di gravidanza ti romperanno le scatole con la questione della B12, ma é un falso problema: basta che inserisci germe di grano, lievito alimentare e ogni tanto quzlche alghetta tritata in zuppe ed insalate e sei apposto!
      spero di esserti stata utile e ti confido, in via del tutto confidenziale, che il tuo programma ce l’ho in mente anche io! ;)
      non sparire é e tienimi aggiornata
      a presto
      Marta

      • ciao, grazie x la veloce risposta…macchè sparire!!!mi sto spulciando con cura il tuo blog e questa sera preparero’ le tue carote agrodolci…il mio essere fruttariana è piu’ che altro relativo al pasto di mezzogiorno…alla sera mangio cotto con verudre e cereali…ma devo dire che la confusione sul mondo alimentare che ho in testa in questo momento è davvero tanta…e stavo pensando anche di rivolgermi a qualcuno che mi possa aiutare(ho visto che Vaccaro nel suo blog nomina Carmelo Scaffidi e visto che sono di bergamo come lui pensavo di fargli visita)…quello che non capisco bene nell’essere vegan crudista è nello specifico cosa si mangia…cioeè tipo cereali e legumi sono ammessi?se si in che quantitativo?
        grazie e scusa per le mille domande ma mi piace molto il tuo modo di parlare e di spiegare…

      • a… e in bocca al lupo per il tuo programma…:)

        • be’ visto che ce l’hai cosi’ vicino ci andrei se ancora hai diversi dubbi, é importante che la tua sia una scelta serena e consapevole per essere efficace e duratura e poi sarai più efficace nel volerla condividere con la famiglia ;)
          il vegan tendenzialmente crudista consuma hai pasti, dopo un piattone di verdura cruda anche pasta integrale, patate, zucca, zuppe e vellutate, legumi.
          per chi e’ di appetito si puo’ consumare verdura cotta e cereali (piu’ frequenti quelli in chicco come miglio, quinoa e saraceno) o verdura cotta e legumi cercando invece di evitare l’abbinamento cereali e legumi perché digeriti da enzimi molto diversi, ma ogni tanto, una pasta e fagioli quando ce vo’ ce vo’!!!
          la quantita’ dipende dallo stomaco, non servono bilancini, la mia a volte la decide più la gola che lo spazio ancora disponibile nello stomaco :ops: ma lascia sempre spazio alla frutta secca…
          difficile dire quanto vorrei in questo spazio, mza se vuoi possiamo sentirci in privato su Skipe e confrontarci più liberamente.
          e per l’in bocca al lupo di cui sopra…crepi il cacciatore :mrgreen:

          • Per ora gli ho mandato un messaggio privato in facebook perchè è l’unico contatto che ho trovato…caspita con queste parole mi stai davvero aiutando a capirci qualcosina di piu’…davvero, sei proprio illuminante per me…vado a cercare il mio nome in skype perchè è da molto tempo che non lo uso poi te lo mando…grazie mille ancora!!! :)

          • se ti serve ho appuntato il telefono di Scaffidi qualche tempo fa, l)ho trovato tra le tesine di Vaccaro. se lo vuoi te lo mando per posta privata :) buon WE!

          • Grazie mille, cosi lo chiamo…ti lascio la mia mail:gloria135@virgilio.it

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  1. Raw-pe ghiotte con cimette di b-raw-ccoli e reportage di un digiuno | Cucina Ecozoica - [...] una nota sulla sincronicità della pubblicazione quasi in concomitanza con questo post di Marta: qui (a proposito, grazie dell’ispirazione …
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